di Simona d’Onofrio
Oggi vogliamo raccontarvi la storia una ragazzina spagnola che ha subìto ben sessantacinque interventi chirurgici nei suoi sedici anni di vita: più di quattro all’anno, dunque.
Andrea, questo il nome della ragazzina, colleziona un’infinità di problemi di salute che la assillano fin poco dopo la sua nascita: subito, infatti, le viene diagnosticata la pseudo-ostruzione intestinale cronica, malattia rara caratterizzata da un rallentato transito e da una ridotta capacità di spingere il cibo attraverso l’intestino. Questo comporta alla piccola Andrea forti dolori addominali, insieme a nausea, diarrea, perdita di peso o ritardo della crescita. Due mesi fa, Andrea ha subìto un trapianto di sei organi: stomaco, pancreas, fegato, duodeno, intestino tenue e intestino crasso. Forse ora Andrea potrà condurre una vita normale.
La vita di Andre non è stata certo facile: per due volte è andata in coma ed è stata sottoposta a due trapianti di intestino, che però ha rigettato. causa del rigetto. Ma la voglia di vivere di Andrea sembra essere più forte di qualunque cosa. Nonostante il suo calvario, Andrea non si è mai persa d’animo, anzi ha sempre dimostrato estremo coraggio, grazie anche al supporto della madre Sonia, sempre accanto a lei, giorno e notte. A due anni, i medici furono impietosi e non le diedro alcuna speranza di sopravvivenza, ma Sonia non si è data per vinta e ha continuato a casa le cure che Andrea riceveva in ospedale. E così Andrea festeggiò i suoi tre anni.
la scorsa estate Andrea si è tatuata sul polso la parola: ‘Believe’, Credi, che è il suo motto. La svolta nella vita di Andrea è stata la scoperta di un importante reparto di gastroenterologia nell’ospedale La Paz di Madrid. Il primo grande passo è stata la nutrizione parenterale, cioè la somministrazione di nutrienti per via venosa, senza passare per l’apparato digerente. Ora Andrea è tornata a Granada. Ha tanti sogni e tante aspirazioni Andrea e grazie al suo motto, riuscirà, speriamo, a realizzarle.