In “Vengeance Day” c’è tutto: dolore, energia, voglia di farsi sentire. Gli Aporia usano la musica per raccontare esperienze personali e collettive, trasformando il disagio in potenza creativa. Un singolo che segna l’inizio di una carriera con l’ambizione di parlare anche a chi non ha voce.

Il titolo “Vengeance Day” è molto forte. Perché avete scelto questa espressione e cosa simboleggia per voi?

È la sintetizzazione del desiderio di rivalsa che la canzone rappresenta, l’abbiamo scelto proprio per essere d’impatto e significativo.

Quali emozioni volete evocare nel pubblico quando ascolta il vostro singolo?

Vogliamo evocare nei nostri ascoltatori il senso di speranza che tutti meritano e soprattutto far sentire la forza interiore per poter ribattere e non sentirsi esclusi.

Quanto vi ha influenzato il contesto sociale attuale nella scrittura e produzione del brano?

Il tema di Vengeance Day è senza tempo, ma il contesto sociale in cui siamo tutti è un grande esempio di come le persone vengano oppresse e ignorate, crediamo che il nostro messaggio possa essere d’impatto proprio in questo periodo.

Credete che l’alternanza tra ballad e aggressività sia la cifra stilistica degli Aporia?

Non obbligatoriamente. Noi crediamo che una canzone si sviluppi a prescindere da regole o pregiudizi. Perciò una canzone può trarre beneficio da questa alternanza o, viceversa, può essere più azzeccato in altri casi un approccio diverso.

Qual è stata la sfida più grande nella realizzazione di questo progetto?

La nostra sfida, o per meglio dire, quello a cui auspicavamo, è stato cercare di creare un prodotto di qualità con un budget limitato. È stato il nostro primo approccio e abbiamo fatto attenzione a cercare persone affidabili che lavorassero in modo ottimale, e così è successo sia per la produzione del singolo che per il videoclip, il make-up e i costumi di scena.

In che modo la vostra musica può dare voce a chi non riesce a farsi ascoltare?

La nostra musica aiuta chi ha bisogno di sapere che è giusto lottare, soprattutto per se stessi e per non sentirsi soli, ma uniti nel tentativo di rivalsa.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.