Il ritorno di Fun Mc è un colpo di freschezza. “SONO FUORI” fonde funk, rap e una voglia di vivere che esplode in ogni strofa. Un brano che nasce per ballare, ma che parla anche di autenticità, esperienze vere e di una scena hip hop che cambia, ma resiste.

Qual è il legame tra la tua esperienza passata nella scena underground e la leggerezza di questo nuovo singolo?
Il legame è che per arrivare a questo singolo sono passato dall’underground del passato, prima eravamo tutti underground, non ci passavano alle radio, non investivano nel genere, ora è diverso , è cambiato il mercato io sono rimasto lo stesso, farò sempre quello che mi piace fare, poi vado a periodi, a seconda dell’umore e dal periodo che sto vivendo, la vita influenza quello che scrivi….oggi SONO FUORI…lo sono sempre stato …oggi l’ho scritto e cantato, ma chi mi conosce l’ho sa da sempre.
Nel testo parli di una vita vissuta fuori dalle regole: quanto è autobiografico questo messaggio?
Questa è praticamente la mia autobiografia, non ho passato una vita fantastica, ho passato più tempo con avvocati e in tribunali che in qualsiasi altro posto, ho speso più di legali che per da mangiare, ma ho sempre affrontato ogni problema col sorriso e con quella “follia” che mi ha dato la forza per arrivare ad oggi e per continuare a combattere.io sono una persona che se deve fare una cosa seria la fa in modo puntiglioso, perfetto, quasi maniacale….ma se no ogni tanto devo mettere in stand-by il cervello…il mio nome, FUN ,non è a caso, per me il divertimento è alla base della vita, non fa male affrontare anche le cose più serie con il sorriso, anzi.. aiuta a vivere…
Come pensi che la tua musica venga recepita oggi da chi non conosce la tua storia precedente?
Penso che venga presa cosi come la prende anche chi mi conosce da tanti anni, io sono questo, mai usato maschere, scrivo quello che sono, i nuovi devono conoscermi, il problema è arrivare a loro in qualche modo, quelli vecchi li raggiungo più facilmente. L’unica differenza è quella….
Cosa ti ha spinto a scegliere proprio l’estate per il lancio di “SONO FUORI”?
Penso sia il contrario, ho scritto “SONO FUORI” per l’estate…ritmo da party estivo, rime matte, a pennello per le vacanze estive che abitualmente uno fa qualche serata in più fuori dagli schemi, è stata pensata per quello, per sentirla a palla in macchina tra amici quando vai a fare serata.
Ti consideri ancora parte del mondo underground oppure oggi ti senti più vicino al mainstream?
Io sono questo, sia prima che ora, scrivo sempre allo stesso modo, sono sempre autoprodotto come prima, con la mia etichetta, dipende cosa si intende per entrambe le cose, puoi scrivere underground, senza scendere a compromessi e stai con una major ,o essere autoprodotto o cerchi di fare pezzi per un pubblico più ampio e ti autoproduci, è un confine sottile a cui non ho mai pensato perché penso solo a fare musica che soprattutto deve piacere a me.
C’è qualcosa che oggi cambieresti nella tua carriera musicale, col senno di poi?
Ci sono stati periodi un po’ più difficili nella mia vita che purtroppo mi hanno fatto stare dei periodi lontano dalla musica, non del tutto, ma mi hanno rallentato tanto, anche fisici oltre il resto…forse avrei dovuto impormi del tempo obbligatorio per fare musica…anche se in quei momenti non è facile, ma almeno non avrei rimpianti per questo, anche perché la musica è quella che mi ha salvato la vita più volte.


