Il sindaco Vitali Klitschko, attacca Zelensky.
Il sindaco di Kiev, in una intervista rilasciata in queste ore per un notiziario svizzero (trasmesso sia in Russia che in Ucraina), avrebbe affermato: “La gente si chiede perché non fossimo meglio preparati per questa guerra. Perché Zelensky, fino all’ultimo, avrebbe negato fino alla fine, che si sarebbe giunti ad un conflitto con la Russia”. Notizia, questa, che si unirebbe al coro di altre critiche, sulle informazioni che il governo ucraino avrebbe fornito in “tempi di pace”, che non avrebbero trovato corrispondenza nella realtà dei fatti. Tempo perso che è costato la vita a civili e militari. Ad oggi, sarebbero oltre 330mila le forze russe decedute sul campo, contro i 125mila soldati ucraini e poche ore fa, il governo di Kiev, avrebbe condannato il gesto -oltre che ad aver aperto un procedimento penale- per un video diffuso in rete, in cui si vedrebbero dei soldati appartenenti all’esercito di Zelensky, venire fucilati, pur essendosi arresi, da un plotone del Cremlino. La procura dell’Oblast di Donetsk, avrebbe richiesto informazioni sull’autenticità del video. L’uccisione di prigionieri di guerra, viola la Convenzione di Ginevra e costituisce (se confermato), l’ennesimo crimine di guerra.