di Valeria DAVIDE
Attribuisco grande rilevanza al linguaggio del corpo, alle parole silenti che vengono pronunciate dagli occhi, ai suoni della natura, ai rumori del silenzio. Per questo motivo,quando scrivo o dipingo, ascolto le emozioni e mi lascio guidare con .la forza di un’emozione che chiede voce…corpo… che vuole essere! Il motivo dei miei tanti punti di sospensione? Il battito del cuore…mentre descrivo una sensazione, una situazione, il respiro dell’Anima e poi…la possibilità data al lettore di aggiungere le sue emozioni alle mie, di scriverle accanto alle mie. Emmanuela Rovito
Sguardi che…legano.
Fu uno sguardo che ti attraversó il cuore…
uno sguardo che rapí la tua attenzione…
uno sguardo che…fece rumore tanto da…
non permetterti piú di pensare.
Con uno sguardo accarezzai il tuo volto…
con uno sguardo…
ridisegnai i contorni dei tuoi sogni.
Fu “solo” uno sguardo :
sguardi che toccano…
sguardi che negano…
sguardi che…legano.
Quanti segnali riusciamo a trasmettere solo con uno sguardo ? Esiste un modo segreto e silenzioso d’amarsi :incrociando uno sguardo si abbraccia un destino. Spesso inizia tutto da uno sguardo, non uno sguardo qualsiasi , ma uno in cui ti riconosci e provi la sensazione che quegli occhi li hai già visti prima con la tentazione di abbandonarsi a quella magia che ti cattura e cancella tutto il resto intorno.. Lo sguardo è un linguaggio non verbale colmo di significato che non ha bisogno di parole, tuttavia le persone hanno bisogno di affetto, di supporto, di una comunicazione empatica e della complicità di quella persona che è in grado di dire a parole tutto ciò che esprimono gli occhi. Di contro senza dire niente ,gli occhi da soli sanno dire tutto: un ti amo taciuto , il desiderio di una carezza e la verità che si cela in un sentimento; quindi la sua l’autenticità. L’amore ha bisogno di occhi per parlare. Come specchi limpidi che riflettono emozioni in un linguaggio universale, gli occhi sono la finestra da cui si affaccia il cuore e non esiste altro posto del corpo che contiene la stessa carica emotiva. . Nella poesia dell’amica poetessa Emmanuela Rovito si descrive la magia di uno sguardo che ha il potere di compiere un viaggio dagli occhi fino a rubare pensieri ,fino a fermare il tempo per fissare quel contorno e proiettarlo nel cuore, mentre l’anima si colma d’amore. È proprio quando i tuoi occhi incontrano uno sguardo in cui perdersi che trovi tutto l’infinito. Basta osservare gli occhi degli innamorati e li vedi brillare da lontano pregni di stelle e d’emozione che non si riesce a tenere segregata nell’atrio del cuore. Quindi lo sguardo è anche un alba d’amore .Ma se li vedi bagnati da pungente malinconia non puoi sbagliare , a quegli occhi manca lo sguardo amato, ormai lontano. Nella chiusa della poesia leggo il potenziale di uno sguardo che da solo riesce a “toccare” , riesce a “legare” quasi prima delle mani; uno sguardo ti apre la porta dell’anima, t’invita a fare un passo dritto, deciso e chiaro verso l’ altro, un po’ come dire “CI SONO, ECCOMI”. Quindi alziamo gli occhi dal telefono che l’immensità la trovi in uno sguardo. Ringrazio Emmanuela Rovito per averci prestato le sue note che hanno aperto “uno sguardo” alla mia riflessione e lascio una pillola poetica in tema:
“ E ti ritrovo ancora,
se mi guardo allo specchio
nella luce
che ci hai lasciato dentro”
Valeria Davide –poetessa-scrittrice
Per scrivere a Poeticando : valeriana73@hotmail.it


