Capillarità, tubature fatiscenti, lavori mal eseguiti. Chi controlla l’esecuzione delle opere?
“La manutenzione è uno dei punti deboli del San Camillo. Allagamenti, penetrazione di acqua in reparti appena ristrutturati, pannelli dei controsoffitti che vengono giù a ripetizione, pericolo per l’incolumità di utenti e operatori. Transitare per i sotterranei ristrutturati di fresco e nuovamente ‘rattoppati’ è un vero rischio”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, che svela un nuovo retroscena. “Da ultima, è una galleria del padiglione Morgagni ad essere allagata, guasto che provocherà l’interruzione idrica nella notte tra il 20 e il 21 ottobre, con grave disagio per quasi tutti i reparti del nosocomio e una copiosa distribuzione di bottigliette di acqua minerale. Non solo saranno bloccate le autoclavi per la sterilizzazione degli strumenti, anche il lavaggio chirurgico delle mani nelle sale operatorie sarà un’impresa e si dovrà ricorrere all’acqua distillata, con quali risultati lasciamo immaginare. Soprattutto – insiste Maritato – verrebbe da chiedersi se mai l’azienda abbia avanzato contestazioni sulla esecuzione dei lavori alle numerose ditte vincitrici di appalti, magari al massimo ribasso, formula magica che racchiude tutta una filosofia che ha portato alla rovina ogni settore del nostro disastrato Paese”, conclude il presidente.
UFFICIO STAMPA ASSOTUTELA


