Dello stanziamento, che risale al 2009 dopo il terremoto dell’Aquila, non si hanno più notizie.
“Oltre il danno, la beffa. Danneggiato l’ospedale di Amatrice dal violento sisma ma l’aspetto più grave è dovuto al fatto che nel 2009, in seguito al terremoto dell’Aquila, per la messa in sicurezza del nosocomio furono stanziati 2 milioni. Di lavori neanche l’ombra e nemmeno dei soldi”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che aggiunge: “Passato il momento delle visite e dei discorsi di circostanza, il presidente Zingaretti e i vertici della Asl di Rieti che si sono succeduti negli anni ci spieghino dove sono finite le risorse per la realizzazione di dispositivi anti sismici nel Grifoni di Amatrice. Un presidio che doveva costituire un punto di affidabilità e sicurezza dopo la sciagura, si è dimostrato struttura fragile che a nulla è servita, con tutto lo scenario di dolore venutosi a creare dopo la violenta scossa. Una relazione parlamentare ha evidenziato che in Italia il 60 per cento degli ospedali, con una scossa uguale a quella del reatino, sarebbero disintegrati ma, nonostante tale rapporto, nessuno si è curato di lanciare l’allarme, nemmeno di far partire il dibattito sulla possibilità di mettere in sicurezza le strutture deputate alla cura della salute. Ė incredibile e AssoTutela avvierà da domani un’azione di sensibilizzazione perché gli ospedali del Lazio siano messi in sicurezza”.
Ufficio stampa AssoTutela


