“Ho iniziato a scrivere quando mi sono reso conto che da solo arrancavo, non avrei
potuto farcela…da allora, anche se spesso le viene voglia di mandarmi
al diavolo, la Poesia ci mette tutto l’impegno, la pazienza e la costanza… nel cercare di spiegarmi dov’è che, ancora, sbaglio!”
“L’oblio
può essere anche decidere di amare…è appunto riflettendo su questo che,
senza rendermene conto, ho scritto esattamente il contrario!” Gianluca W. Cardle
OBLIO di Gianluca W: Cardle
Dovrei lasciarti andare
morire tra le righe
seguire la ragione
perderti per sempre.
Dovrei dimenticare
l’intensità del mare
dimenticare
pura follia
battiti impazziti
pura follia
dimenticare il tempo
quel momento
quel porto lontano
quel corpo che amo
pura follia!
E’ perdere il senno
sparire soffrendo
dissolto
disciolto
nei tuoi silenzi
voluti, dovuti
per dimenticare…
errore fatale
per chi
non riesce a scordare
l’intensità del mare.
Dovrei lasciarti vivere
dimenticare un sogno
seguire la ragione
perdermi per sempre
dimenticare…
Senza tante parole
accompagnarti in silenzio
sul sentiero dorato
il giusto cammino
dell’anima pura
torna scolpita
si arrende lottando
mentre un cuore
sconfitto
lottando s’arrende.
L’oblio.

Incontro Gianluca Cardle poeta premiato al primo posto con questa lirica al concorso Club della Poesia , di Andrea Fabiani . L’oblio, rappresenta la volontà di voler dimenticare forzatamente qualcuno o qualcosa come se non fosse mai esistito/a , non un amnesia, ma cancellarne il ricordo con un particolare accento sullo stato di abbandono del pensiero e del sentimento. Leggo tra le righe di questa lirica una sofferta lotta tra ragione e sentimento .. ” Dovrei lasciarti andare / morire tra le righe ” traduce la sofferenza dettata da questa volontà che combatte con un altra verità più dura: dovrei però ti amo . “Seguire la ragione / perderti per sempre/” dice che la razionalità in amore ci fa perdere e non vincere. L’AMORE é UN EMOZIONE FUORI CONTROLLO che sconvolge meravigliosamente la nostra vita e perdere l ‘amore della persona amata è ciò che più spaventa , proprio per questo, molti, per paura non amano o amano male o fingono di non essere coinvolti credendo di eliminare il problema alla fonte, proprio per non soffrire quando e se l’amore finirà; e spesso entrano in storie d’amore con persone che a loro non interessano molto. Così per non soffrire soffrono e in più fanno soffrire. “Dovrei dimenticare l’intensità del mare”..ecco in questo verso emerge la consapevolezza che rinunciare all’amore è come rinunciare a vivere, perché la vita ti sveglia col sorriso quando a svegliarti è l’amore; la scelta più coraggiosa da fare è lasciarsi andare quando un abbraccio ci fa stare bene senza rinunciare ad essere se stessi , e, accettando di riempire quel vuoto emotivo mescolandosi ad un altro essere che anche se diverso va a completare come un perfetto incastro ,il puzzle della nostra anima. E il pezzo giusto non si trova facilmente. Non possiamo forzare nessuno ad amarci, ma possiamo essere una persona da amare. L’uso del condizionale nella poesia di Gianluca ” Dovrei” lascia intendere che è in balia di quanto invece il cuore deciderà di fare . Perché alla fine si sta dove si trova il cuore .
Il problema è nel fatto che quando c’innamoriamo di un’altra persona tendiamo a vederla perfetta, in quanto ci associamo solo ai suoi lati positivi.Tutto ci appare luminoso, come stessimo vivendo quasi in una melodia celestiale e il nostro corpo è pervaso da sensazioni che sino a quel momento non avevamo vissuto o avevamo dimenticato. Allora questo è l’amore? Un voler correre il rischio di mettersi nelle mani dell’altro? SI. L’attrazione per l’altro, il desiderio di averlo, di vederlo, di possederlo, ci accecano quasi del tutto e il resto sembra non avere più alcuna importanza, uno stato di ebbrezza che ci porta a camminare sulle nuvole , spesso eludendo la realtà. E camminare in alto tra cielo e nuvole fa perdere l’equilibrio , non a caso qualcuno scrisse: Amami se ne hai il coraggio. Siamo fatti d’amore e per quanto si voglia combattere ,se una persona ti entra nell’anima puoi solo allontanarla fisicamente, ma ne sentirai le mani addosso anche a chilometri di distanza dal suo letto. Le anime si amano senza il nostro consenso. Nella chiusa “un cuore sconfitto/ lottando si arrende/” vi è in realtà la vittoria del cuore stesso, perché arrendersi ad esso e alla sua volontà vuol dire amare se stessi e quindi vincere. Grazie Gianluca e complimenti per questa bella lirica giustamente premiata. I miei auguri per la tua bella penna . Ti lascio una riflessione in tema : “Quando scegli di non dare, togli amore ancor prima a te stesso che alla persona da cui ti allontani ” . Valeria Davide – poetessa -scrittrice

PER SCRIVERE A POETICANDO :valeriana73@hotmail.it

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