Rapporto di “Osservasalute”. Non garantiti i livelli minimi di assistenza nel territorio

“Era ora: la bolla mediatica in cui viaggia il governatore Zingaretti è esplosa. L’impietosa analisi del rapporto “Osservasalute” 2015, scaturito dalle analisi di esperti dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane ha sfatato un mito. Nel Lazio, come in molte altre parti d’Italia, la salute dei cittadini è peggiorata e la prevenzione è soltanto una chimera”.  Lo sottolinea il presidente di AssoTutela, candidato sindaco di Roma Michel Emi Maritato che insiste: “L’aspetto peggiore è che nella regione non sono rispettati i livelli essenziali di assistenza, avvalorando le nostre quotidiane denunce sull’inconsistenza della politica sanitaria portata avanti dal presidente Zingaretti, dalla cabina di regia e dai tanti piccoli centri di potere che hanno la pretesa di governare il sistema. Il preoccupante declino delle strutture pubbliche, i ferali colpi inferti al privato di qualità che non abbia dietro i potentati, le azioni volte a privilegiare consolidate strutture accreditate a spese di Asl e ospedali del servizio sanitario regionale, sono elementi che parlano chiaro. La media di 3,04 posti letto per 1000 abitanti per gli acuti, e addirittura 0,58 per i cronici e lungodegenti, la dice lunga su chi trae giovamento dai tagli proposti dalla Regione, e non sono certo i cittadini”, conclude il presidente.

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