E’ morto David Bowie.
C’è poco da dire…
Un pezzo della storia della musica Rock inglese (forse quello più grande) se ne va via…
Fantasia, estro, capacità di inventare, presenza scenica ineguagliabili per chiunque.
Ha indubbiamente dato tanto e più di tanti altri alla musica mondiale, contribuendo persino alla nascita e diffusione di un nuovo genere: il Glam Rock.
Camaleontico come pochi (o forse come nessuno…) seppe cambia pelle variando stile di disco in disco.
Intere generazioni di musicisti sono state influenzate da lui e dall sue canzoni.
Decine sono stati i tributi a lui pubblicati in cinque decadi di caiera, tanti gli artisti che lo hanno coverizzato anche live.
Questo il comunicato stampa diffuso dal suo staff:
“January 10 2016 – David Bowie died peacefully today surrounded by his family after a courageous 18 month battle with cancer. While many of you will share in this loss, we ask that you respect the family’s privacy during their time of grief.”
Tradotto:
“10 gennaio 2016 – David Bowie è morto serenamente oggi circondato dalla sua famiglia dopo una coraggiosa battaglia con il cancro di 18 mesi. Mentre molti di voi condivideranno questa perdita, vi chiediamo di rispettare la privacy della famiglia durante il loro momento di dolore.”
Negli anni sessanta iniziò la sua carriera nella metà degli anni sessanta, creando numerosi alter ego, il più famoso dei quali fu certamente Ziggy Stardust.
Pochissimi sono riusciti a vendere come lui più di 130 milioni di copie dei propri lavori…
Da allora ha pubblicato ben ventisette album in studio, l’ultimo dei quali, “Black star”, uscito appena qualche giorno fa in occasione del suo sessantanovesimo compleanno.
Voglia di lasciare un ultimo regalo ai suoi fans?
Di certo il disco può quasi considerarsi una sorta di testamento che Bowie ha concesso a coloro che lo hanno amato e seguito.
E purtroppo non potrà risorgere come Lazzaro (“Lazarus” è tra l’altro una delle tracce contenute in Blackstar).
Come si dice…
Lunga vita al re!
Anzi, no…
Lunga vita al Duca Bianco!
La sua musica e il suo patrimonio artistico saranno eterni!


