Il Comitato “Romani per Roma” nella persona di Massimo Bianchi della Commissione Trasparenza dichiara:
“La Saba S.p.A è concessionaria del Comune di Roma per il parcheggio e l’area di Villa Borghese (Municipio II, centro della Capitale) a fronte di un canone di 10.000/00€ l’anno, per la cui cifra s’impegna a gestire e/o dare in locazione spazi che arrivano anche a cifre mensili di quasi 80.000/00€.
Sì, è proprio così! Ieri un sub-concessionario inaugura la propria attività e, guarda un po’, la Saba si scopre visibilmente partecipante agli interessi lucrativi dell’iniziativa. Ma non erano previste gare di assegnazione in cui la Saba si faceva garante di equità per l’affidamento in sub-concessione?
Oggi dovremo chiamare il nuovo centro fitness Heaven/Saba o Saba/Heaven?
Da questa inaugurazione si evince chiaramente che il concessionario del Comune di Roma aveva interessi particolari per far fallire la Roman Sport Center e mettersi in società con un nuovo gruppo apparentemente solo sub-concessionario.
C’è stata una gara? Con quali oggettive motivazioni sono stati allontanati altri soggetti interessati ad una nuova gestione?
Ribadiamo in coro: “può un soggetto che indice una gara, escludere ogni contendente, auto-assegnandosi l’obbiettivo con ulteriori scopi di lucro personali?”
Il Comune di Roma vigila su queste evidenti anomalie imprenditoriali? Perché tutti questi politici, amministratori attivi, che lavorano per la comunità, alla fine, si allontanano e lasciano che le cose vengano digerite senza colpo ferire?
Come può una città come Roma senza “sistema” crescere, cioè, almeno risollevarsi dal profondo fondo raggiunto?”


