EMPOLI, ITALY - SEPTEMBER 13: Daniele De Rossi of Empoli FC reacts during the Serie A match between Empoli FC and AS Roma at Stadio Carlo Castellani on September 13, 2014 in Empoli, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Di Francesco Moresi 


La Roma ancora non sembra essersi ripresa dalla brutta batosta presa in Champions Legaue contro il Barcellona, pareggiando a Torino al termine di un match soporifero con poche emozioni da ambo le parti. I giallorossi sono apparsi ancora una volta senza un’idea di gioco, senza identità e con i reparti completamente slegati tra loro. A questo si aggiunge la sfortuna con i continui infortuni che stanno decimando la squadra, ultimo il risentimento muscolare patito da Gervinho dopo neanche dieci minuti di gioco che ha costretto mister Garcia a sostituirlo con Iturbe. Il Torino, invece pur non disputando un match ad alta intensità ha controllato per tutta la partita gli attacchi romanisti, passando in svantaggio con una punizione rocambolesca di Pjanic, salvo poi recuperare il risultato all’ultimo minuto grazie ad un rigore generoso concesso dall’arbitro, su indicazione dell’assistente. Il pareggio di fatto serve ben poco sia a Roma che Torino, soprattutto ai giallorossi che si portano ad un solo punto dalla Juventus che nelle ultime giornate ha recuperato ben 7 punti ai capitolini.

Domani Il Napoli a Bologna avrà la possibilità di allungare sui giallorossi, portandosi addirittura a 6 punti, prima del big match della prossima settimana che vedrà di fronte proprio la Roma (di Garcia?) ed i partenopei di Sarri. Prima della gara, che forse ci darà risposte importanti sul futuro dei giallorossi in campionato, la Roma dovrà affrontare il match casalingo contro il Bate Borisov. Un dentro o fuori da brividi, che viste le condizioni attuali della squadra sembra non più così semplice come si pensava qualche settimana fa, dopo la vittoria nel derby capitolino, ultima vittoria dei giallorossi nel 2015. Sarà anche importante verificare le condizioni degli infortunati, ma soprattutto il futuro di Garcia, sempre più in bilico, che però non sembra voler rassegnare le dimissioni, trovando, per ora, il pieno sostegno della dirigenza a partire da Sabatini fino ad arrivare al Presidente Pallotta. Ci potrebbero essere però delle ripercussioni importanti in caso di mancato accesso agli ottavi di Champions League, poiché vorrebbe dire rinunciare a ben 12 milioni di euro che sarebbero necessari per puntellare una squadra che sembra piuttosto incompleta. Il Ds Sabatini si sta infatti informando in giro ed è sempre più intenzionato a regalare alla squadra due innesti di spessore, probabilmente un terzino destro ed un centrale di difesa, considerando l’inaffidabilità mostrata in campo da Ruediger. L’indiziato numero uno sembra essere Benatia, che a più riprese ha fatto intendere la sua volontà di tornare a giocare in Italia. Bisognerà fare attenzione però alla Juventus, che monitora il giocatore da tempo ed i soldi della qualificazione in Champions League potrebbe essere investiti dalla proprietà bianconera proprio sul marocchino, che andrebbe a completare un reparto che diventerebbe il più forte in Italia.