Cara Valeria, vorrei proporre alla rubrica di Poeticando questi versi che sono nati in occasione della ricorrenza per la festa della mamma. Il mio pensiero però, è rivolto a quelle mamme che per sfortuna o malattia, hanno fatto nascere la loro creatura a discapito della loro stessa incolumità. Mamme, anche se solo per pochi mesi, mamme coraggiose e determinate, disposte a donare la vita pur di proteggere l’amore più grande che c’è, abbracciato ad un sogno infinito. Vero istinto materno, al di sopra di ogni cosa. Mamme vere. Grazie.
SOGNO DI UNA MAMMA CHE NON C’È PIÙ di Paola Bajo

Nel ventre mio palpitante
ti sei posato.
Sento,
piccole mani e piedi,
legati ad un sogno.
Vita mia, ti dono.
Me stessa,
non più
così importante,
non più
così legata alla terra,
non più
custode dei miei passi,
ma dei tuoi.
Nell’apnea,
risucchiando
l’amore mio,
sorrisi, canzoni, favole,
ti racconterò.
Perché tu sarai,
sarai me,
ed io,
dentro di te.
Forte è il coraggio,
oltre ogni limite,
oltre la vita,
affinché tu possa
aprire le ali,
prendere il volo,
raggiungere il respiro mio
che sempre,
e mai,
t’abbandonerà.
Nel sogno,
t’abbraccio

La maternità è un dono ma è anche un sacrificio, perché nella nascita del figlio, la donna impegna tutta se stessa, il proprio corpo e la propria anima, a volte mettendo a rischio la vita. La donna diventa madre ancor prima di partorire e tutta la sua esistenza si concentra intorno a quella magia che fiorisce dentro sé. Come donna, come madre voglio sottolineare che seppur il parto sia un evento naturale, non è una passeggiata e sono sempre imprevedibili le reazioni fisiche legate a quel momento che sconvolge tutte le normali funzioni , ma dopo la nascita del figlio, la gioa è così grande da far dimenticare ogni sforzo e ogni dolore. Quando, però, qualche cosa non va secondo un felice piano di vita, la magia della maternità resta velata da tanta sofferenza. La scelta consapevole di diventare madre nonostante la malattia, offrendo la propria vita per quella del figlio è sintomo di grande coraggio e di fede, ma, esprime anche tutto quell’amore unico al mondo capace di un sacrificio tale. Nel verso della tua poesia “nell’apnea/ risucchiando/ l’amore mio/ sorrisi, canzoni, favole/ ti racconterò” si descrive il magico rapporto mamma-bambino, che si costituisce di messaggi invisibili, di scambi chimici, di amore che supera anche la barriera della morte. Infatti nella chiusura, cara Paola, questa madre coraggio è sicura di non abbandonare del tutto suo figlio morendo, perché sa, che esiste un’altra dimensione, dove questo straordinario legame continuerà a vivere e dove potranno incontrarsi e abbracciarsi e con lui muoverà i suoi passi nel mondo, costruendo la sua storia. Complimenti per questa lirica che propone una profonda riflessione e nel ringraziarti ti lascio una personale considerazione sul tema : nasciamo per amore, nasciamo per amare, viviamo per amore, viviamo per amare. La vita è una scelta d’amore. – Valeria Davide- poetessa

per la posta di Poeticando scrivi a valeriana73@hotmail.it

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