Quando da una collaborazione nasce un progetto che diventa tour, che consuma strade, che poi arriva pian piano a mettere le basi vincenti per un futuro davvero prossimo. Dal nuovo disco dei Rocky Horror dal titolo “SCIOGLI IL TEMPO”, in circolazione ormai da diversi mesi pubblicato dalla Protosound Records, alla featuring con Pino Scotto per il loro singolo di lancio, la bellissima “Lo Spazio che ti spetta” di cui vi presentiamo il video uffiale. Un disco che ha portato il grande crossover italiano nei circuiti anche più popolari anche grazie alla rivisitazione della celebre “STOP AL PANICO” rivista e corretta per ben due volte, in chiave rock e in chiave remix firmata da Dj. Fede.

E di collaborazioni e di incontri questo disco ne è pieno, dallo stesso Pino Scotto ma anche nomi forse meno conosciuti nella scena popolare ma molto affermati in quella crossover da centro sociale. E parliamo di DJ BLAST, LUCA (LOS FASTIDIOS), RU CATANIA (AFRICA UNITE), SIMONE MARTORANA (FOLKABBESTIA), NICO MUDÙ (SUONI MUDÙ), VINCE CARPENTIERI (ex ALMAMEGRETTA), MR. T-BONE (ex AFRICA UNITE e GIULIANO PALMA & THE BLUEBEATERS), DJ ARGENTO e quindi DJ FEDE.
Si racconta tutto questo anche in un prezioso tour, nato come prove e in sordina ed oggi in giro in tutta Italia. Sul palco il cocktail vincete ROCKY HORROR & PINO SCOTTO. Si racconta tutto questo anche nello scorrere di questo disco forte anche della pregiata fattura a firma degli studi Zenith Recordings di Lucca: un sound attualissimo, moderno nei suoni come negli arrangiamenti nonostante attinga ad una scuola vecchia ormai di decadi…e se posso esprimere una mia piccola eccezione, la rivolgo alla chitarra che ho trovato, in piccolissimi tratti, ripetitiva quasi ad avere timidezza nello staccarsi dai dettami del genere, cosa che i R.H. fanno senza sosta per tutto lo svolgersi della tracklist. Ci piace pensare ad una musica che torni alle origini delle piazze e dei centri sociali, quando questi erano occupati, quando il fermento dei giovani militanti era molto più che virtuale. In uno scenario digitale di oggi ci piace sottolineare quanto ci sia ancora fermento in un sottobosco fin troppo relegato alle nicchie di cultura che non sono nicchie di potere. Bellissimo vedere, come in questo caso, che le nicchie smuovono gruppi numerosi di seguaci. Forti anche di un “capofila” surrezionalista come Pino Scotto.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.