Una nuova disavventura per Trenitalia.

L’Antitrust, infatti, ha inflitto una grossa multa a Trenitalia, per un milione di euro. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ritiene che il sistema di accertamento e repressione delle ‘irregolarità di viaggio’ per ciò che riguarda il trasporto ferroviario, sia troppo punitivo nei confronti dei passeggeri. Si parla di ‘pratica commerciale scorretta’, sulla quale è stato avviato un procedimento dall’autorithy nei confronti di Trenitalia. Vengono messi in discussione anche i tempi di risarcimento dei passeggeri, infatti questi riceveranno bonus per ritardi entro la mezz’ora.

Le irregolarità, nella maggior parte dei casi, vuol dire trovare i passeggeri sprovvisti di biglietto. Quando questo accade, scrive l’Antitrust, “ai trasgressori oltre al pagamento del prezzo dovuto per il viaggio in corso, spetta anche una `sovrattassa´ (da 50 a 200 euro) e un’ulteriore somma a titolo di `oblazione´”. Si legge ancora che questo avviene anche quando i passeggeri sono impossibilitati, sia per forza maggiore sia per una causa imputabile alla stessa Trenitalia, “nel regolarizzare la propria posizione e anche a fronte di posti liberi a bordo treno“. Questo, secondo l’Antitrust, costituisce un modo per reprimere gli abusi, però diventa anche strumentale alla rigidità del sistema tariffario, ed è sicuramente in contrasto con il Codice del Consumo. Questi sono i motivi della multa.

Dall’altro lato, Trenitalia si impegna a ridurre i tempi di risarcimento dei passeggeri entro marzo 2015. Ci saranno anche alcune novità, infatti le richieste di rimborso a causa dei ritardi, potranno essere fatte anche se il ritardo fosse superiore ai 30 minuti sull’orario previsto, mentre oggi è prevista una soglia diversa. Si otterrà un bonus, ovviamente non in denaro, che sarà pari al 25% del costo del biglietto, di cui si potrà usufruire nei viaggi successivi. I tempi per ricevere il bonus si abbrevieranno, così come quelli  per ricevere l’indennizzo in denaro, che riguarda solo i ritardi che superano i 60 minuti.

Simona d'Onofrio

Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile

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Di Simona d'Onofrio

Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile