Santo Niente‏di Marco Vittoria

Sei anni di pausa sono tanti per un gruppo, soprattutto se consideriamo che in quasi vent’anni di carriera sono usciti dello stesso solo quattro dischi…

Tuttavia in questo lasso di tempo il Santo Niente è riuscito ad imporsi come una delle realtà più interessanti a livello sonoro del panorama musicale indie italiano.

La band nacque dalla separazione dai Massimo Volume di Umberto Palazzo che subito firmò per il Consorzio Produttori Indipendenti, neonata etichetta indipendente che prese vita dalla fusione dell’etichetta I dischi del mulo e della casa di produzione Sonica.

Nei negozi è da poco uscito l’ultimo lavoro della band, “Mare Tranquillitatis”, che succede a “Tuco” del progetto parallelo El Santo Nada e a “Canzoni della notte e della controra”, l’esordio da solista di Umberto Palazzo, storico leader della formazione abruzzese, oggi fiancheggiato da Lorenzo Conti (chitarre), Tonino Bosco (basso) e Federico Sergente (batteria).

Quarantuno minuti condensati in soli sei brani di puro Art Rock moderno, influenzato dal rock tedesco degli anni settanta (quello dei vari Can, Neu! e Kraftwerk per capirsi).

“Le ragazze italiane” è il singolo che lancia l’album, un rock’n’roll alla Stooges dai suoni stravolti.

In esso fa la sua comparsa il sax elettrico e alieno di Sergio Pomante, grande protagonista del disco.

C’è già da scommettere sul successo di questo gruppo quindi che non ha mai ceduto alle mode del momento e non ha mai cavalcato l’onda di movimenti sonori quali il grunge.

Non lasciatevi quindi sfuggire questa piccola gemma che troverà sicura residenza fissa nel vostro lettore cd.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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