Ci sono libri che si leggono e ci sono libri che si abitano per un po’. “Non lasciarmi mai indietro” appartiene alla seconda categoria, non perché sia perfetto, ma perché ha il coraggio di essere scomodo. Lorenza è un’assistente sociale giovane, insicura, trasferita a Chieti da Modena per un contratto a tempo determinato. Davide è l’uomo che non avrebbe dovuto incontrare: ex stella del basket italiano, su una carrozzella da cinque anni, con un carattere che tiene le persone a distanza con la stessa forza con cui le attira. Il loro incontro non è romantico nel senso classico del termine: è complicato, spigoloso, a volte fastidioso. Ed è esattamente per questo che funziona. Quello che sorprende di questo romanzo è la cura con cui Emiliana De Vico tratteggia il lavoro sul campo: i colloqui con le famiglie, le visite domiciliari, i casi che non si risolvono mai del tutto, le colleghe con cui Lorenza divide i fallimenti prima ancora dei successi. C’è dentro una conoscenza del lavoro di cura che non si inventa e che arricchisce il romanzo di una rara autenticità. Chieti, le sue strade, la circonvallazione, la Cattedrale di San Giustino: il paesaggio non è sfondo ma presenza viva. Il finale non risolve tutto, e non dovrebbe. Lascia aperta una speranza, non una certezza. Come nella vita vera, dove le cose belle costano qualcosa. Un libro da leggere senza fretta.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookGoogle Plus

Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.