“Ė uno strano rapporto quello dell’amministrazione capitolina con le linee tranviarie. I faraonici progetti sulle nuove tranvie, nella narrazione corrente fanno la parte del gigante ma, in realtà, la montagna partorisce il topolino”. Lo dichiara il presidente della Commissione Sviluppo e Smart city di Forza Italia Michel Emi Maritato.


“Come non rimpiangere le antiche vetture che coprivano, in un circuito ad anello, l’intero perimetro cittadino o il leggendario 13, che attraversava Roma. Oggi, più che linee funzionanti, sulle rotte dei tram non facciamo altro che assistere a continui lavori per il rifacimento del manto su cui corrono i binari” aggiunge il presidente.
​“Il problema è che, da tali reiterate opere ci si aspetterebbero risultati eccellenti ma, sotto gli occhi di tutti è quello che riportiamo in foto, sui binari della linea 8 che passa davanti al San Camillo: solo un esempio del grande dissesto che manifesta tutte le criticità del Campidoglio nei confronti della mobilità su ferro. Per non parlare del binario ‘disintegrato’ alcuni giorni fa a Porta Maggiore, che ha richiesto il blocco del servizio”, insiste Maritato.
​“Non solo tardano i progetti previsti delle tranvie Termini-Vaticano-Aurelio, Togliatti, Verano-Tiburtina e Termini-Giardinetti, è stato bloccato il prolungamento della linea 8 da piazza Venezia a piazza Vittorio ma le linee tranviarie in servizio, negli ultimi anni, sono state sottoposte a un’incredibile sequenza di chiusure, limitazioni, sospensioni e interruzioni dovute a lavori totalmente disorganizzati la cui durata valeva da Natale a Santo Stefano e ci chiediamo con quali criteri sia affrontato il restyling dei binari e se le ditte paghino penali per i risultati disastrosi prodotti”, attacca il presidente.
“Il risultato è che, rispetto a un tempo, il tram a Roma è diventato un mezzo di trasporto sempre meno affidabile, incapace di offrire continuità di esercizio ai cittadini mentre sono saltati i 72 milioni di finanziamento della Tva a causa di tali incertezze”, chiosa Maritato.