Sergio Cavoli ha una scrittura pulita, capace in più tratti di grande efficacia, soprattutto quando racconta il rapporto con il proprio corpo senza cercare la commozione facile. Ciò che resta di noi si muove tra piccoli quadri quotidiani e riflessioni più ampie sul tempo, sulla famiglia, su cosa lasciamo agli altri quando tutto il resto si affievolisce, e nei momenti migliori il libro convince davvero, senza bisogno di alzare i toni. Il problema arriva quando lo stesso registro, fatto di frasi corte e del verbo restare ripetuto in decine di varianti, viene applicato in modo pressoché identico a più sezioni del libro: la scelta, che nelle prime pagine sembra una cifra stilistica precisa, verso la fine rischia di stancare, come se l’autore avesse trovato una formula e avesse deciso di non abbandonarla più. Anche l’uso ricorrente di frasi molto brevi, isolate su un solo verso, dopo un certo numero di pagine perde parte della propria forza. È un limite che si può notare, con esiti diversi, anche in autori come Guido Catalano, che pure lavora su un registro molto più colloquiale e ironico rispetto a quello solenne di Cavoli: entrambi, quando insistono troppo su un’unica cifra stilistica, rischiano di trasformare una scelta in una routine riconoscibile. Ci sono comunque testi, in particolare quelli dedicati alla famiglia, che funzionano benissimo e giustificano da soli l’acquisto del libro. È una raccolta che probabilmente non lascerà tutti i lettori sulla stessa posizione: c’è chi la troverà catartica e chi, invece, la giudicherà eccessivamente ripetitiva nella seconda metà. Nel complesso resta un lavoro onesto, con più luci che ombre.

Acquista “Ciò che resta di noi” di Sergio Cavoli

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookGoogle Plus

Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.