“Oltre la risacca” è uno di quei romanzi che si prestano a letture molto diverse a seconda di quello che si porta con sé. Chi vuole un giallo asciutto e adrenalinico potrebbe sentire che la storia si prende troppi tempi morti. Chi invece è disposto a seguire la protagonista nei suoi percorsi interiori, nelle stanze del padre, nella grammatica silenziosa dei vecchi fascicoli, troverà qualcosa di più preciso e duraturo. Monica Urbinati costruisce un paesaggio narrativo riconoscibile: il Salento come luogo di bellezza e di segreti, il mare pugliese che entra nelle case e nelle indagini, una comunità che sa e tace. Alex Ventura si muove in questo paesaggio con una credibilità che non è scontata, specialmente per un personaggio al suo esordio assoluto. L’autrice la gestisce con equilibrio, senza sovraccaricarla di drammi e senza svuotarla di spessore. La subplot del giovane Luca Giannetti, operaio morto di “incidente” all’EcoSol, è probabilmente la parte più riuscita del romanzo: lì Urbinati abbassa il tono ironico, rallenta, e scrive con una sobrietà che colpisce. La scena con la madre di Luca, quella voce stanca che racconta come suo figlio dicesse che stare in silenzio sarebbe stato morire due volte, è una delle pagine più belle del libro. Il progetto complessivo è ambizioso: mettere insieme giallo, memoria familiare, impegno civile e qualcosa che somiglia a un romanzo di formazione tardivo. Non tutto si tiene con la stessa tensione, e qualche raccordo narrativo è più dichiarato che costruito. Ma il libro ha onestà: non finge di essere qualcosa che non è, e questa onestà si sente. Un esordio divisivo, nel senso buono del termine. Vale la lettura.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.