Il suono della DCAVE Records lo riconosco ormai…o quanto meno ne riconosco le intenzioni. Sono sempre lavori di artigianato rock, dove tutto pare deviare dal perbenismo estetico ormai digitale, ormai compatto e conforme alle aspettative. E questo esordio a firma di NEDO la dice lunga sul fronte. Si intitola “Ci vuole iniziativa” ed è un manifesto programmatico di intenzioni buone verso una vita che va stimolata e forse anche sfidata. Vasco diceva che la fortuna aiuta gli audaci e in qualche modo è qui che finiamo sempre. Ma non è questo il mio punto di osservazione: che ognuno ci legga il disco che vuole, in fondo le canzoni di un cantautore servono anche a questo.

C’è la melodia che funziona, arrogante e rock, bohémien all’occorrenza, di camice ben scollate, collane e cappotti di pelle sdruciti… c’è l’alcool di serate consumate anche fin verso la terza età che dentro si resta sempre un poco bambini, come fa Nedo che in copertina scende in taverna per una partita a carte con i saggi… che la vita è sempre una partita a carte.

E se “Nina” ha dentro le forme del punk ma con i suoni dei polizieschi all’italiana maniera, le viste ovattate di “Quello che farò” avrebbe meritato qualche fuz un più e dentro ci avrei visto sguazzare bene gli Animaux Formidables. Aperture folk niente male e davvero visionarie per giornate di tramonto estivo dentro “Passi indietro”, che rivela anche quella ruggine sui bordi della voce che quasi mi richiama Rino Gaetano alla mente… i rullanti di “Bandiere” e quel modo da “coroner” alla Celentano, i tempi un filo sghembi nel dialogo tra voce e batteria di “Tarli” e quel suono che si satura e gioca di compressioni ostentate che un purista inorridirebbe… e poi l’Africa nel retrogusto di “Bagni di rovi” con quel pizzico di distorsione un po’ ovunque e quell’inciso corale che resta sin dal primo ascolto… e poi il mix di “Futuro” che chiude il disco, il ricamo di chitarre, le voci tirate indietro, il volume tutto tirato indietro… insomma è un disco sghembo per i tempi pettinati di oggi. E mi piace davvero tanto che ad ogni ascolto cambia e volta faccia e scopre carte

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.