L’assenza è una forma particolare di presenza. Continua ad abitare gli oggetti, i ricordi, persino le parole che scegliamo di pronunciare. La dedica al padre scomparso, con cui Sissy apre “Un pensiero alla volta”, offre una chiave di lettura significativa per comprendere il carattere profondamente personale di questa raccolta. Eccola Simona Di Meo, eccola nel suo vero nome che costruisce un itinerario sentimentale nel quale l’amore, l’amicizia e la delusione non appartengono a categorie astratte, ma alla memoria concreta di relazioni vissute, riportate a casa, nelle “tasche di ogni santo giorno”. Particolarmente ricorrente è il tema della permanenza: chi resta, chi sa ascoltare, chi continua a esserci quando le circostanze diventano difficili.

La scrittura conserva una dimensione quasi diaristica, attraversata da una fiducia ostinata nella gentilezza e nella possibilità di migliorarsi. Non sempre questa prospettiva riesce a confrontarsi con le ambiguità dei sentimenti: il confine tra persone sincere e persone false appare talvolta troppo netto. Ma forse il senso dell’opera risiede altrove, nella necessità di dare una forma al dolore senza lasciare che diventi l’unica misura dell’esistenza. Il libro assume così il valore di una testimonianza, un piccolo archivio di assenze e un registro in evoluzione continuo dedicato alle presenze. Il ricordo è linfa vitale di ogni santo giorno che Dio manda in terra…

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.