“SAPORI CAPITOLINI 2026 – DIALOGHI TRA TERRA E TAVOLA”: A ROMA LA RASSEGNA CULTURALE ED ENOGASTRONOMICA SU STORIA, SOSTENIBILITÀ E SCAMBIO INTERGENERAZIONALE

ROMA – Registra una straordinaria partecipazione cittadina la rassegna di alto profilo “SAPORI CAPITOLINI 2026 – Dialoghi tra Terra e Tavola”, ideata e promossa dall’APS Ci Vediamo sulla Cima. Il progetto, promosso da Roma Capitale e vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina, è realizzato in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
L’iniziativa celebra il legame indissolubile tra il patrimonio storico di Roma e la sua identità gastronomica attraverso un ciclo di quattro appuntamenti ospitati in uno dei luoghi più iconici della socialità capitolina: Campo de’ Fiori. Più che una fiera di prodotto, la rassegna si propone come un vero e proprio laboratorio di cittadinanza culturale, utilizzando il cibo come linguaggio per interpretare la storia e il futuro della città.
La scelta della location è strategica e fortemente simbolica: l’obiettivo è restituire alla piazza del mercato per eccellenza una funzione di approfondimento e riflessione, sottraendola temporaneamente alle esclusive dinamiche del consumo turistico di massa per offrirla ai cittadini come spazio di crescita collettiva, aperto, gratuito e inclusivo.
«Con Sapori Capitolini 2026 intendiamo restituire a Campo de’ Fiori la sua storica vocazione di piazza del confronto e della comunità», dichiara Massimiliano Barni, Presidente dell’APS Ci Vediamo sulla Cima. «Vogliamo trasformare il cibo da semplice bene di consumo a straordinario dispositivo culturale, capace di unire le giovani generazioni e gli anziani nella riscoperta delle radici comuni e nella costruzione di una nuova, autentica sostenibilità urbana. Un ringraziamento a tutti coloro che stanno lavorando alla riuscita del progetto e alla straordinaria attenzione di Roberto D’Uffizi che ha permesso di ospitare un grande evento presso il ristorante Virgilio a campo de’ fiori».
Il Format della Rassegna
La manifestazione si articola in quattro giornate-evento (il mercoledì, dalle ore 17:00 alle ore 23:00) costruite su un format modulare che garantisce un’esperienza immersiva e multidisciplinare:

  • L’Agorà dei Saperi: Spazio dedicato a dibattiti e panel curati da accademici, storici e sociologi.
  • Il Ponte del Gusto: Momento di scambio intergenerazionale tra la memoria storica degli anziani del rione e le nuove visioni dei giovani under 35.
  • L’Officina dei Sapori: Degustazioni guidate gratuite di eccellenze a filiera corta, realizzate in partnership con il Ristorante Virgilio e accompagnate da performance di artisti emergenti.
    Il Calendario: Dai Successi Passati al Gran Finale
    Il percorso tematico ha già visto la partecipazione attiva di centinaia di cittadini nei primi tre appuntamenti autunnali, grazie anche al contributo artistico di Germana De Ruvo della Compagnia di Storytelling Raccontamiunastoria:
  • 8 settembre 2026: “L’Estate dell’Orto: Sete di Conoscenza” (Focus su gestione idrica, stagionalità, misticanze e piatti freddi rurali).
  • 22 settembre 2026: “Settembre, l’Uva e il Pane: Fermenti di Futuro” (Focus sui grani antichi del Lazio, vitigni autoctoni e l’arte della panificazione).
  • 14 ottobre 2026: “L’Oro d’Ottobre: Radici e Identità”(Focus sull’olio EVO della Sabina e dell’Agro Pontino, e sull’eredità della cucina ebraico-romanesca).
    L’attenzione è ora puntata sull’atteso evento conclusivo:
  • 11 Novembre 2026 | “Il Quinto Quarto: Etica dello Spreco Zero” L’ultimo incontro esplorerà i principi dell’economia circolare applicati alla gastronomia. Il focus sarà sulla rielaborazione delle frattaglie e del celebre “quinto quarto” a cura di giovani chef, promuovendo la cultura del recupero alimentare come risposta contemporanea agli sprechi.