Destinazione rock. America a due passi. Il punto di vista evita deliberatamente la distanza. Torna a scrivere Lecri e lo fa regalandoci ancora un altro punto di vista di questo disco con il singolo “Tra il fango e la polvere”… dove la guerra non viene osservata dall’alto, non diventa scenario geopolitico né occasione per pronunciare sentenze: la voce appartiene a chi lavora in un ospedale di fortuna e continua a muoversi mentre intorno tutto sembra crollare.

Va dritto al punto, snodo commerciale di ogni emozione pop. Nessun aforisma buono ai social, non ci sono eserciti o bandiere, ma solo mani che soccorrono, corpi feriti, genitori, bambini e quel tempo improvvisamente feroce nel quale ogni minuto può separare una vita dalla morte… e qui il nostro ha giocato la carta umana, forse decisamente utile allo share oltre che a prenderci a schiaffi come si deve. Un rock civile, possiamo dirlo?

Forse avrei preferito un piglio meno alla Liga, forse avrei voluto ritrovarmi esattamente nel tempo moderno… ma questa distorsione molto figlia dei ’90 è qualcosa che non deve mai passare di moda. Ci piace… come ci piacciono i Nikelback.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.