
CITTÀ DELLA PIEVE / TUSCANIA– Un viaggio artistico, umano e memoriale che unisce due regioni e due straordinari interpreti del Novecento e della contemporaneità. Prende il via un doppio appuntamento espositivo di respiro annuale intitolato “Libertà e Disciplina: un dialogo necessario”, progetto curato da Matteo Pacini che metterà in stretta relazione le produzioni di Wolfgang Alexander Kossuth e Alessandro Kokocinski.
Il progetto, concepito come un unico organismo curatoriale, si snoderà attraverso un percorso geografico e concettuale articolato tra l’Umbria e il Lazio, trovando casa a Città della Pieve (in provincia di Perugia) e a Tuscania (in provincia di Viterbo).
La riflessione curatoriale e le origini del progetto
Al centro del percorso espositivo vi è una profonda riflessione sul binomio che dà il titolo alla rassegna: il delicato e imprescindibile rapporto tra la libertà dell’ispirazione artistica e la disciplina del rigore formale ed esecutivo. Due poetiche differenti, quelle di Kossuth e Kokocinski, ma profondamente convergenti nella loro capacità di indagare l’animo umano e le sue forme.
L’esposizione nasce da un impulso non solo culturale, ma anche affettivo e di memoria: è stata infatti fortemente voluta da Giovanna Velluti Kokocinski e Giuliana Alzati Kossuth, compagne di vita dei due artisti, decise a far dialogare l’eredità artistica e umana dei rispettivi partner in un racconto condiviso. L’iniziativa ha ottenuto inoltre il prestigioso patrocinio istituzionale di entrambi i Comuni coinvolti.
Il calendario delle inaugurazioni
Il progetto si svelerà al pubblico in due momenti distinti e consecutivi, alla presenza dei rappresentanti istituzionali dei Comuni patrocinanti:
Sabato 30 maggio 2026 (ore 18.00):
La prima tappa sarà inaugurata a Città della Pieve presso lo Spazio Kossuth (Via Pietro Vannucci 34), luogo d’elezione per l’arte dello scultore e pittore tedesco.
Sabato 6 giugno 2026 (ore 18.00):
Il secondo capitolo aprirà i battenti a Tuscania presso lo Studio Kokocinski (Largo Pozzo Bianco), lo spazio che conserva la memoria e la potente espressività dell’artista di origini polacco-russe.
Le due mostre rimarranno aperte per un intero anno, offrendo a residenti, turisti e appassionati d’arte un’occasione prolungata per scoprire e riscoprire la complessità di due maestri che hanno segnato il panorama visivo contemporaneo.