È un lavoro che inizia con un groove interessante, si pensi proprio alle prime battute di “Ma tu non devi”, al gustoso ricamo di basso, si pensi alle strofe portanti che incalzano e restano sin dal primo ascolto dentro la primissima “Ma come prima” – di cui troviamo anche un video prodotto con A.I. in rete… poi pian piano il sentiero – anzi il cammino visto che il disco si intitola proprio “Odòs” – vira dentro morbidezze pop italiane di anni addietro. Con “Sei arrivato tu” penso poi che il connubio tra voce e suono arrivi a toccare un picco importante per questo disco di Lara Letizia.

Punto a capo: figlia di Umberto Raffaelli, la nostra prende dal padre 8 brani scritti dagli anni ’60 ad oggi e ci regala un disco personale che veste seguendo suoni pescati dal suo carattere ma anche didascalici a certi periodi… e forse proprio “Sei arrivato tu” è figlio di queste scelte. Come il drummin e la scrittura sfacciatamente anni ’90 di “Ora che potrei partire” che ritroviamo anche nel sapore funk di “Inevitabile” (e qui l’America la fa da padrona)… e non manca il pop rock quando il disco suona un brano come “Ricordi” (e qui è assai discutibile il suono della chitarra elettrica)… come spiazza e rievoca straordinarie serate di piazza per noi adolescenti di quel tempo il brano “Io sola sarò”, il karaoke di suoni registrati su dischi magnetici d 1,44 Mb da ficcare dentro tastiere giganti dalle mille funzioni. E che dire della voce che gioca con il futuro nonostante le trame be-bop e jazz fumoso dentro “Raccontami la tua storia questa sera” che chiude un disco bello, personale, denso di variazioni sul tema e citazioni libere?!?! Sarei curioso su mille fronti, sarei curioso di capirne la produzione, quanto le canzoni siano rimaste fedeli all’originale, quanto abbiano dialogato con il futuro di una cantante di oggi… e sottolineiamo il timbro di voce, per niente banale, anzi da sottolineare con interesse. D’istinto: penso avrebbe meritato una produzione decisamente più importante. Ma anche qui: c’è da capirne il contesto, le ragioni…

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.