I Crossin’ Midnight portano nel loro nuovo singolo una miscela di istinto e riflessione. “Baba Jaga” è una canzone che alterna tensione e atmosfera e che sembra nascere da una domanda semplice ma potente: perché? Ne parliamo con la band tra origini, scelte musicali e prospettive.

Ciao Chris, ciao ragazzi. “Baba Jaga” sembra quasi una fiaba oscura trasformata in rock. Quando è arrivata la prima scintilla che ha fatto nascere questa canzone?

Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, è nata prima la struttura musicale e poi l’argomento del testo, non siamo partiti dall’idea di voler scrivere una fiaba. In un processo che facciamo ancora fatica a spiegare ed a spiegarci, un giorno il chitarrista Sly Mongoose è arrivato in studio con il riff iniziale e tutti noi ne abbiamo carpito il potenziale. Qualche prova dopo ci siamo ritrovati con la canzone finita. Non è un processo definito ed è proprio questo il bello.

Nel comunicato parlate di una domanda viscerale: “Perché?”. E davvero la domanda che vi accompagna quando scrivete musica?

Si, in verità è una domanda che ci ha sempre accomunato in quanto band. Siamo 4 ragazzi che si interrogano sempre sul perché certe cose avvengono e nella nostra scrittura invitiamo a fare lo stesso, riflettendo e proponendo una nostra soluzione alle cause che le provocano. Ci piace soffermarci su ogni aspetto umano e portarlo alla luce criticandolo se negativo e valorizzandolo se positivo.

Ascoltando il brano ho apprezzato molto l’atmosfera, anche se alcuni passaggi sono volutamente irregolari. Quanto vi interessa rompere gli schemi tradizionali del rock?

Non ricerchiamo forzatamente la rottura degli schemi, ci piace lasciare nelle nostre canzoni la spontaneità che ci contraddistingue. Il rock è sicuramente una nostra grande fonte di ispirazione ma, per rimanere liberi di esprimerci, non ci precludiamo di rompere alcuni schemi se pensiamo sia la soluzione migliore per far arrivare sonoramente e tematicamente il nostro messaggio. La musica è anche evoluzione dopo tutto e ci piace l’idea di riuscire a proporre qualcosa di mai sentito prima

Tra qualche anno, dove vorreste trovarvi come band? Più dischi pubblicati, più tour o magari un’evoluzione sonora completamente nuova?

A seguito di Baba Jaga usciranno altri singoli che anticiperanno il nostro album di debutto Red Leech Road, sul quale puntiamo tantissimo e abbiamo intenzione di suonarlo su quanti più palchi possibili data la nostra vena live. Fra qualche anno ci vediamo quindi a girare fra i vari palchi e festival suonando la nostra musica e quella futura che già sta prendendo vita.

https://crossin-midnight.ffm.to/babajaga

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.