Primo disco di inediti per Nodo Prusik, one man band di Elias Goddi, uscito il 17 ottobre in CD e in digitale. “Transeunte” contiene nove pezzi inediti che fanno subito centro portando l’ascoltatore in un mondo musicale molto particolare, diverso da tutto ciò che siamo abituati ad avere nella musica italiana di oggi.

Testi liberi e diretti, ma molto forti, crudi, a volte spinti, un sound ricercatissimo che ci piace definire “electroacoustic” sono la forza di questo album che farà molto parlare di sé. A colpire è anche l’enigmatica e oscura cover del disco. Relazioni umane, lavori, illusioni di eterna giovinezza o di successo e tanto altro nelle liriche che trasudano di esistenza umana, raccontano situazioni che ognuno di noi potrebbe vivere, un dualismo fra morte e rinascita dentro una caduta che domina i brani …. Tutto ciò che sentiamo dentro questo album è una vera opera messa al centro dell’attenzione con liriche che guardano al reale.

Questo è un esordio discografico spiazzante: le nove canzoni diventano un mondo introspettivo e al tempo stesso suggestivo in cui ritrovarsi a viaggiare rimanendo piacevolmente colpiti da un sound a volte forse troppo cupo e destabilizzante, ma sicuramente accattivante e denso di emozioni. Si parte con la cupa “Nessuno sopravvive alla vita” che già fa capire a cosa si andrà incontro nei brani successivi. L’atmosfera si scalda con “Sfondamento delle linee di difesa”, poi si passa a uno dei gioielli del disco “Il Fallimento” con un verso che rende bene l’intero testo della canzone “… La vita è proprio il trastullo del tempo”.

La vera perla è però la successiva “Mani di gesso”. “Cambia il vento” torna ad alzare il tiro nelle atmosfere. “Cuore nero” riporta alla cupezza con il suo sound rarefatto e notturno. “Coglione” è il pezzo sicuramente più aggressivo dell’intero lavoro. Anche “Il punto di vista di dio” ha un testo molto tosto. L’acustica “Quattro haiku” chiude come meglio non si poteva l’album. Si arriva così alla fine con la voglia di riavvolgere il nastro e tornare all’inizio per ricominciare l’ascolto andando alla ricerca delle tante sfaccettature ancora rimaste nascoste di “Transeunte”, un album che, come già detto, ci piace definire “spiazzante”. Proprio questa è però la sua forza: la capacità di riuscire a non essere mai banale nelle sue tracce, ognuna delle quali ha un suo mondo e una sua vita … non si può che ringraziare Elias Goddi per averci regalato un disco come questo!

https://open.spotify.com/intl-it/album/5uYnCm6kpMrkjuv9h6ePyq?si=iE1bp20uTEGVUsk_CPb4uA

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookGoogle Plus

Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.