Nel suo nuovo singolo “Ricomincio da me”, il pianista e compositore Gex Sierchio compie un’autentica dichiarazione di vita. Ogni nota è frutto di una conquista interiore, ogni verso una carezza ruvida al dolore. La musica non salva, ma rende il percorso più umano, e più vero.

Il tuo singolo è un inno alla rinascita. A chi ti sei ispirato, se ti sei ispirato, per trovare la forza di risalire?
L’ispirazione comincia dalla consapevolezza della nostra esistenza, dobbiamo solo guardarci dentro e tutto si auto-inspira, tutto si evolve da un punto stabile… noi stessi
Scrivere, arrangiare e produrre tutto da solo: una scelta di controllo o un’urgenza personale?
In verità l’ho sempre fatto, l’orecchio assoluto mi ha aiutato nel mio percorso musicale, essendo un self-taught , ho sempre cercato di ricercare nuove possibilità di espressione.
Comincio da pianista per poi imparare la chitarra, il basso, la batteria e le costruzioni armoniche degli arrangiamenti.
Cosa vorresti che il pubblico sentisse, esattamente, quando ascolta “Ricomincio da me”?
Vorrei che ascoltassero loro stessi, tutto comincia e si evolve dalla consapevolezza del proprio essere. Ricomincio da me significa questo, start again!
Pensi che il dolore renda l’artista più autentico o semplicemente più esposto?
Niente ti colpisce più forte della vita, il dolore è una forma mentale che si impara da bambini.. la percezione del dolore è uno step necessario alla consapevolezza del nostro ruolo nel mondo.
L’artista vive di esperienze di vita, il dolore è solo una di queste esperienze.
Hai avuto paura di esporti così tanto, mettendo a nudo un’esperienza così privata?
Io credo che chi parla di se stesso riflette in qualche modo una sensazione comune che altra gente tiene per se stessi.
Ci identifichiamo in canzoni, film … perché sono storie di vita vissuta che in qualche modo tutti hanno provato o pensato. A volte basta solo aver il coraggio di tirarle fuori genuinamente con naturalezza e sincerità.
Cosa ti emoziona oggi nel fare musica, dopo tutto ciò che hai vissuto?
Mi emozionano i giovani, come ascoltano i miei suggerimenti durante le lezioni di pianoforte, come reagiscono ad un progetto, come la mia musica cambia e modifica il percorso di crescita dei miei studenti e delle famiglie che assistono all’evolversi del piccolo grande artista in casa.


