Il singolo delle Bande Rumorose in A1 è un inno alla dignità e alla lotta, sospeso tra poesia e cronaca storica.

“Thomas Sankara” non è solo una canzone: è un’affermazione politica, un documento sonoro. Le Bande Rumorose in A1, con il loro stile scarno e deciso, firmano un pezzo che è insieme elegia e protesta. Matteo Bosco canta (o meglio, racconta) con voce roca una storia troppo spesso relegata ai margini dei libri di testo.

Sankara, presidente del Burkina Faso negli anni ’80, è diventato un’icona per chi crede ancora che si possa fare politica senza arricchirsi, senza vendersi. Il brano ne ricorda i gesti simbolici – come guidare una Renault 5 invece di un’auto blu – ma anche le grandi battaglie: contro il debito, contro la dipendenza, per l’emancipazione femminile.

Musicalmente, il brano è crudo: un blues suonato con l’anima, senza fronzoli. Il disco da cui è tratto, “Gli inquilini del sottoscala”, si conferma come una raccolta di storie borderline, rese con una scrittura sonora coerente e graffiante.

Il risultato è potente. “Thomas Sankara” si ascolta con rispetto, ma anche con rabbia. Perché ci ricorda quanto costa dire la verità.

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Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.