Una cover che non è solo cover: Symon trasforma “Eri piccola” in un viaggio sensoriale tra pop e reggae elettronico. Nell’intervista, ripercorre le tappe di questo progetto audace e il desiderio di mantenere viva la memoria musicale italiana con nuove sonorità avvolgenti.

Un caro saluto a te, Symon. Cosa evoca in te il brano “Eri piccola”? 

“Eri Piccola” è un brano che mi ha sempre affascinato, divertente, esilarante, ironicamente “macabro”, rispecchia un po’ tutti i miei lati…mi si addice! Ho voluto trasformare il ritmo “be-bopper” in electro-reggae più sensuale, erotico diciamo più intrigante.

Qual è il tratto distintivo della tua musica? 

Sensualità e spensieratezza.

Credi che sia importante “modernizzare” il passato? In questo modo, anche i giovani saranno invogliati a conoscere la tradizione? 

Si, l’idea è di rispolverare questi brani evergreen, dando loro una nuova veste è proprio per farli conoscere alle nuove generazioni, magari, chi lo sa, essere di ispirazione per nuove idee.

C’è un verso del brano che vorresti portare all’attenzione del pubblico? 

Spara!…. e pensare che eri piccola… 

Perché non sempre le cose vanno come dovrebbero, ci si impegna, non si fa mancare nulla, si conquista e alla fine chi ci vuol bene, a volte ci ammazza! 

Vedi la macabra ironia…. Ma non per questo bisogna mollare…. sempre seguire il nostro istinto! Fino….alla… fine!

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.