Tra detective, amori impossibili e memorie alterate, “Shine” racconta una storia profonda e sorprendente. Greta Viola firma un romanzo che non si accontenta di intrattenere, ma offre spunti di riflessione sui rapporti, sul destino e su quanto siamo disposti a sacrificare per proteggere chi amiamo.

Greta, è un piacere averti qui. Se dovessi descrivere “Shine” con tre parole, quali sarebbero?
Mistero, amore, soprannaturale… questi tre elementi caratterizzano il mio romanzo dall’inizio alla fine.
Credi nel destino? Quanto ha influito questo elemento nella stesura del romanzo?
Ci credo, ma solo in parte: sono convinta che il nostro destino possa sempre cambiare, che non sia tutto già scritto. Anche la stesura del libro ha preso strade inaspettate, e credo che valga anche per la vita di ognuno di noi – anche se spesso intervengono anche altri fattori che non dipendono strettamente da noi, come la fortuna o la sfortuna.
Per quanto riguarda il ruolo del destino all’interno della trama, c’erano degli elementi che avevo deciso fin da subito… Si può dire che chi scrive sia l’artefice del destino dei suoi personaggi, un “Deus ex machina” che ha un potere decisivo sugli eventi.
C’è un personaggio a cui sei particolarmente affezionata? Se sì, qual è?
Sono particolarmente affezionata a entrambi i miei protagonisti, Shine e Camille. Potrei dire di avere un legame particolare con Cami, che in parte è molto diversa da me ma al tempo stesso è anche una parte di me, e per certi versi mi somiglia molto.
Da dove nasce la tua passione per la scrittura?
Credo sia una “cosa di famiglia”! Mia madre, Roberta Ventura, ha scritto e pubblicato poesie, e il suo prozio era lo scrittore del ‘900 Tommaso Landolfi, che vinse il Premio Strega.
Ho saputo di questa parentela già da grande, ma fin da bambina ho mostrato una forte propensione per l’ambito artistico e la scrittura. Mi divertivo a scrivere storielle con animali parlanti, streghe, magia… spesso venivo ispirata da film e cartoni. Questa esigenza di scrivere è riaffiorata a 19 anni dopo aver scoperto un sito di fanfiction, e da lì è stato un crescendo: dopo aver scritto io stessa delle fanfiction, ho sentito l’esigenza di creare qualcosa di totalmente mio. Così è nato “Shine”… Al momento sono ferma, ma sono certa che l’ispirazione tornerà di nuovo a bussare alla mia porta.


