
La band ufficializza il primo lavoro discografico evidenziando una maturità artistica decisamente fuori dal comune. Una ricerca stilistica e di generi che, per essere un esordio, cattura l’attenzione sin dal primo ascolto. L’album, registrato al Legend Studio con Mauro Matteucci, contiene otto canzoni scritte nel corso degli ultimi due anni e rappresentano il dualismo tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere.
Da dove nasce l’ispirazione per questo nuovo EP?
Dalla necessità di dare voce a tante emozioni e pensieri accumulati con il tempo. E la valvola di sfogo che meglio conosciamo è fare musica.
L’album nasce dalla volontà di esprimere il dualismo tra ciò che si vorrebbe essere e ciò che si è. Credete che questo sia fra i drammi dell’uomo moderno? Se sì, perché?
Riteniamo che sia una conseguenza dei tempi moderni, fatti di una vita accelerata al 100% e in cui abbiamo sempre meno spazi da dedicare alla conoscenza di noi stessi.
Con il brano “Ora qui” avete lanciato la linea che avrebbe seguito l’intero EP. Credete che i demoni che infettano l’anima di ognuno siano solo interiori o possono nascere anche dalle situazioni esterne?
I nostri demoni amano e prendono forza dalle situazioni esterne. E ti convincono che siano il bene per questo poi quelle stesse situazioni sono così difficili da allontanare.
La riflessione finale dell’ultimo singolo “Niente” vuole trasmettere qualche messaggio particolare? Vi è una sorta di speranza?
Una sorta di ricerca. Ripartire nella speranza di capire finalmente che posto avere nel mondo. È una sfida quasi impossibile ma già il provarci è un bel passo avanti.


