
Vladimir Putin, punta il dito contro gli stati Uniti d’America e lo fa senza troppe parole: “L’America si indebolisce, perde posizioni. Ormai la Pax americana è una cosa che appartiene al passato”.
Ad unirsi al discorso di Putin, anche il presidente iraniano Ebrahim Raisi che ha affermato “I crimini del regime sionista hanno oltrepassato la linea rossa, ciò potrebbe costringere tutti ad agire. Washington ci chiede di non fare nulla, ma continuano a dare ampio sostegno ad Israele”, aggiungendo, inoltre: “Gi Stati Uniti hanno inviato messaggi all’Asse della Resistenza, ma hanno ricevuto una risposta chiara sul campo di battaglia”. Una unione, quella tra Iran e Russia, che destabilizza l’Occidente e mette in guardia sulle possibilità non remote, dell’ampliamento del conflitto. I diretti interessati, ovvero gli Stati Uniti d’America, preoccupati pe il rischio che la guerra possa allargarsi all’intera regione, secondo il consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan alza l’allerta massima perché le minacce contro l’America, la democrazia e la sicurezza sono “brutali ed evidenti”. All’interno del partito democratico americano, però, lo stesso Presidente Biden, deve fare i conti con un’opposizione interna delle marcate prese di posizione attuate dagli Usa.