Il 31 ottobre 1975 è stato pubblicato in Italia Bohemian Rhapsody, il singolo del gruppo musicale britannico dei Queen ed estratto dal quarto album in studio A Night at the Opera, già precedentemente distribuito in Gran Bretagna.
Il testo della canzone è nato a Londra, in particolare nel quartiere di Kensington, dove Freddie Mercury ha iniziato a cimantarsi nella ballata al pianoforte.
La celebre canzone pop-rock, oramai passata alla storia e della durata di quasi sei minuti, è stata subito ben accolta dal grande pubblico, raggiungendo i vertici di tutte le classifiche e la vendita di milioni e milioni di copie in tutto il mondo, decretandosi nel 2005 come il terzo singolo più venduto di sempre in tutto il Regno Unito.
L’uscita del singolo, con il suo innovativo video musicale, ha contribuito a sviluppare e a diffondere un nuovo linguaggio musicale, all’avanguardia, grazie all’originale struttura musicale (la rapsodia del titolo stesso), emblematica per captare l’originalità e le esigenze artistiche di Freddie Mercury che, secondo il biografo dei Queen Lesley-Ann Jones, ha voluto anche trasmettere una dichiarazione della propria omosessualità. Ma la complessità del brano si unisce alla complessità del cantante, con rimandi al suo vissuto, alle sue esperienze e al suo stile di vita.
Ancora oggi, a distanza di tempo, resta la canzone più ascoltata, con miliardi di riproduzioni streaming, capace di stimolare atmosfere e sensazioni intramontabili, destinate a rivivere negli animi degli appassionati per generazioni e generazioni. Basti pensare all’enorme successo dell’omonimo film vincitore di quattro Oscar, uscito nelle sale cinematografiche nel 2018 e che ripercorre l’intero percorso musicale del gruppo dalla nascita nel 1970.