Si intitola “Esserci” il primo disco ufficiale dell’artista abruzzese Rahimi

Eccolo Rahimi, moniker dietro cui si cela il rapper pescarese che approda in questi giorni dentro un disco ufficiale, il suo personalissimo esordio dal titolo “Esserci” in distribuzione dentro tutti i canali digitali. Un titolo forte perché in fondo forte sono i rimandi che il nostro concede alla sua stessa vita. Dal suono urbano alle soluzioni classiche passando per quella potenza che troppo spesso è confinata dentro le opere prime.

Abruzzese di dove? E che scena musica vive tra i tuoi quartieri?
Di Pescara. Principalmente la città è divisa da noi rapper e breaker e dai ragazzi del conservatorio di Pescara, quindi da una parte l’hip hop, dall’altra il suo antenato più prossimo, il jazz. Tuttavia mentre nel secondo caso vi sono spazi ricorrenti, seppur piccoli, per suonare, per quanto riguarda il rap è veramente difficile trovare locali per fare eventi di frequente e farsi notare. Bisogna andare fuori dalla città e dalla regione.

“C’est la vie” – guarda il VIDEO ufficiale

Il centro del mondo musica è ancora nelle grandi città oppure i social hanno smaterializzato anche questo?
È ancora nelle grandi città. Dobbiamo considerare che anche chi esce dai social magari è guidato da una persona che lo ha notato a monte, e le persone che ti notano non sono in provincia. Dimmi, se ti viene in mente un artista di una città di provincia uscito da solo grazie ai social. Ci stai mettendo tempo a trovarlo vero?

E a proposito: con i social che rapporto hai? La tua musica viene valorizzata, vive o si deve difendere dai social?
La fortuna dei social è che la decisione è in mano mia, o della mia squadra. Sono io che decido come mostrarmi e cosa fare, quindi ciò che succede non è colpa della piattaforma, ma mia. Comunque ormai sono un’arma imprescindibile per chi vuole fare qualcosa.

In questo disco parli alla vita, parli a te stesso: sembra quasi una resa dei conti o anche un momento per fare il punto della situazione. Qual è il vero bisogno che sta dietro?
Non voglio soffrire senza ricavarne qualcosa di tangibile, senza averne un vantaggio. Non voglio essere sconfitto dal dolore. Anche non essendo ascoltato da nessuno, facendo una canzone che mi piace ho la possibilità di vincere, se riesco addirittura a vivere di quella canzone, stravinco.

Perché, pensando anche al titolo, sembra che tu debba rivendicare l’esistenza dell’individuo? Viviamo tempi in cui questo manca?
Penso che la situazione in cui mi trovo quando parlo con molti ragazzi della mia età sia deprimente. Vedo molta rassegnazione.
I miei coetanei non hanno sogni, passioni, non puntano in grande in ciò che veramente gli piace fare, ma magari guidati dai genitori pensano alla concretezza, alla stabilità, alla sicurezza, ma la vita è questo? O è emozione, sentimento, pathos? Io con questo Ep do la mia risposta e prendo la mia strada, assumendomene i rischi e le responsabilità, ma sicuramente non avrò rimpianti.

“ESSERCI” – Ascolta ora su SPOTIFY

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookGoogle Plus

Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.