di Luca Marrone
Roma. Novità sul caso delle due donne trovate morte a Monte Mario il mese scorso.
“È appena morta la mamma di Luana. Scusa ma non posso più parlare. E non sto scherzando.” È quanto Marco Foschi avrebbe riferito, alle 5,47 del 28 dicembre, in una chat alla sua ex ragazza. Lo riportano, in queste ore, Repubblica e Tgcom24. L’uomo, conosciuto come “Devor”, con Paolo Rosafio (Shamano Shekinà Shekinà) è uno dei santoni di Cubytrix, la comunità virtuale di occultisti di cui faceva parte anche Luana Costantini. La 54enne, ex operatrice sociosanitaria no-vax, è stata trovata morta lo scorso 19 gennaio, insieme alla madre Elena Bruselles, di 83 anni (che, al momento della scoperta, si trovava in stato di mummificazione), nell’appartamento di via Salvadori in cui entrambe vivevano.
Rosafio e Foschi sono stati ospiti in casa di Luana e sua madre per un certo periodo, allontanandosene alla fine del mese di dicembre. E proprio Foschi aveva riferito agli inquirenti che, quando erano andati via, entrambe stavano bene.
Gli investigatori, coordinati dal pm Giovanni Bertolini, stanno cercando di chiarire ogni aspetto della vicenda, i cui contorni risultano ancora sfuggenti. In primis, l’attività sui social network di Luana Costantini: la donna ha pubblicato su Facebook gli ultimi tre post in rapida successione tra il 27 e il 28 dicembre – giorno in cui si ritiene di poter collocare il decesso della madre – per poi non dare più notizie di sé fino all’11 gennaio, data della sua morte.
La perquisizione dell’appartamento delle due donne ha permesso di recuperare candele, libri di magia e altri oggetti riconducibili a riti occultistici. L’esame autoptico, riferisce Tag24, non sembrerebbe consentire l’individuazione, in modo conclusivo, delle cause della morte di Luana ed Elena.
La conversazione resa nota oggi potrebbe gettare nuova luce sulla vicenda: Tgcom24 prospetta l’ipotesi che, dopo la morte della madre, la Costantini possa essere stata abbandonata in gravi condizioni di salute.