Mentre il c.d.a. di Tim si dimette, a seguito dell’ingresso nel capitale dei nuovi soci del Fondo Elliot, in Tim, approfittando del caos, alcuni quadri e dirigenti scappano verso nuovi competitor (ad es. Open Fiber – Enel), altri cercano di farsi spazio, forse per emergere nei confronti dei nuovi proprietari, operando vessazioni, abusi, minacce, trasferimenti, demansionamenti, etc. nei confronti dei lavoratori. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, è avvenuto nel reparto Creation, progettisti della Rete in Campania, dove alcuni di loro, da poco rientrati dai “Contratti di Solidarietà” , attivati a causa delle dichiarazioni di esuberi di personale da parte della TIM e poi revocati in quanto risultati infondati ( il lavoro c’era), adesso risultano di nuovo in esubero e vengono inviati a visita medica per “cambiare mansione”, cioè lavoro. Ricordiamo le denunce presentate da questa Organizzazione Sindacale ai vari Ispettorati del Lavoro in tutta Italia CONTRO L’APPLICAZIONE DELLA SOLIDARIETA’ NEL REPARTO CREATION tanto che alla fine l’azienda è stata costretta a REVOCARE LA SOLIDARIETA’ PER IL REPARTO STESSO!! Ora si è arrivati a ridimensionare il personale del reparto Creation Campania senza alcuna apparente motivazione e senza nessuna comunicazione alle Rappresentanze Sindacali Unitarie, tant’ è che non è stato possibile conoscere neanche i criteri di queste scelte!! Uno dei destinatari di questo trattamento è il Segretario Regionale nonché RSU di questa Organizzazione Sindacale, noto e stimato per le sue battaglie a tutela della salute, della sicurezza e dei diritti dei lavoratori, e che ha presentato numerosi esposti presso le ASL e gli Ispettorati del Lavoro per denunciare le condizioni di lavoro, gli ambienti di lavoro inidonei, sporchi, insalubri ed i tanti disagi a cui sono sottoposti le lavoratrici ed i lavoratori di TIM. Di fronte a questa ennesima forzatura S.N.A.TE.R. ribadisce che non cederà alle intimidazioni e continuerà a lottare in tutte le sedi per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori.