Il nuovo disco di Davide Buzzi in tutti gli store a partire dal 10 Settembre. Per voi oggi un ascolto in anteprima

Giornalista radiofonico, fotografo e anche scrittore. E attorno a tutto questo, o anche vero e proprio nucleo portante del tutto, c’è la sua musica d’autore. Davide Buzzi, classe ’68, sforna un nuovo lavoro che vedrà la luce ufficialmente il prossimo 10 Settembre. Si intitola “Non ascoltare in caso d’incendio” che a quanto pare darà origine ad una trilogia di opere discografiche che vedranno la luce a scadenze regolare fino al 2019. Metropolitano, snello, forse troppo se parliamo di bassi che un certo rock all’italiana maniera vorrebbe. Ma anche protagonista di un miscuglio che resta in perfetto equilibrio tra brani decisamente americani alla Lynkyn Skynyrd come “Romaneschi” – brano peraltro che oggi rivede nuova luce a distanza di quasi 20 anni dalla sua prima pubblicazione – o come anche “Nostra Signora dei Sogni Cadenti” brano scritto per intero da Alex Cambise (anche produttore di questo lavoro) e tra soluzioni decisamente più leggere, tradizionali della canzone d’autore italiana come “Alice e le ali” che sembra uscita davvero da un bel disco di De Gregori. Ma dentro ci sono anche featuring e momenti speciali come con Massimo Priviero che in questi giorni è al centro delle attenzione con questo nuovo disco in uscita: Davide Buzzi ne rende omaggio con la sua versione di “Canzone d’addio” – inedito di Priviero – e poi con un duetto nella rocckettara “Salvatore Fiumana” che si dipinge addosso al cantautore veneto in modo perfetto. E ritroviamo un grande della storia della musica italiana: Dario Gay nella ballata d’amore “Non ti scordare di me” di cui, tra l’altro, è proprio di Gay il testo. Ma troviamo anche il folk on the road con l’omaggio di Buzzi al singer songwriter Jason Kemp nella sua versione di “On The Road” che in questo disco sembra a tratti ricordare un bel pop alla 883 se solo fosse più plastifica, meno roots e decisamente più ricca di sequenze digitali. Che poi il riff dell’inciso con questo piano alla Ray Charles e la melodia che d’improvviso lascia da parte il mood della strofa, tramuta la sensazione americana in una bella novità di Battisti. Il disco si chiude sempre con toni di rock in un altro omaggio dedicato al grande Pierangelo Bertoli con la mitica “A muso duro”. Che dire dunque di questo disco di Davide Buzzi: un poco strana questa sonorità antica nei toni ma decisamente moderna nelle apparenze. Mancano i bassi ma che sia una scelta stilistica è assai chiaro…quanto poi sia vincente è da capirlo. L’intonazione anche vacilla di quando in quando e tutto questo, direbbero molti, è segno di personalità ma soprattutto di libertà espressiva. Ed io sono convinto che è questo il vero senso di un mestiere ormai scomparso come quello di fare musica. Dal 10 Settembre negli store…il nuovo disco di Davide Buzzi.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.