di Valeria Davide
BUON NATALE
di Loredana Cosimi
Anche quest’anno arriverà il giorno
che Babbo Natale farà il suo ritorno
la slitta stracolma dei giochi più belli
scenderà al suono dei campanelli.
Viaggia da giorni è stanco e affamato
ma lui è sicuro gli avran preparato
del latte col miele e una fetta di torta
in cucina al calduccio ,vicino alla porta .
Nel cuor della notte ormai tutto tace
in qualche camino occhieggia la brace,
nel caldo lettino i bambini più buoni
sognano il vecchio che porterà i doni.
Ma babbo Natale stanotte va in fretta
sa che un amico è in ansia e lo aspetta
un bimbo speciale , sta in carrozzella
vorrebbe in regalo una vita più bella.
Ha spedito per tempo la sua letterina
con tanti disegni e una busta azzurrina,
ha chiesto la gioia di un bianco gattino
e una comoda cesta per fargli il lettino.
Da sempre desidera in regalo una bici
un sogno vano, pedalar con gli amici,
poi un pallone da calcio anche usato
per giocarci col babbo ,felice sul prato.
Si è commosso quel burbero omone
ed ha iniziato con grande attenzione
a accumulare giocattoli e strenne
con l’aiuto delle sue quattro renne .
E dopo avere con cura preparato
in un grande scatolone infiocchettato
la bici rossa , un cesto ed un pallone.
un micetto che ha l’aria da birbone .
E’ notte , Babbo Natale farà la consegna
uno strano silenzio tutt’intorno regna ,
e questo bambino che è meno fortunato
finalmente il suo sogno vedrà realizzato.
IL NATALE NON è UGUALE PER TUTTI
di Valeria Davide
Per la sezione natalizia, ho voluto condividere questa poesia della carissima amica Loredana Cosimi , brava e stimata poetessa che ha un inclinazione particolare per la favola e le filastrocche. Con rima e simpatia Loredana riesce sempre a trasmettere una morale, riesce a far commuovere e a far diventare piccini anche i grandi! Il Natale è la festa dei bambini per antonomasia e si cerca di far sempre il possibile per realizzare i loro sogni piccoli e per i più fortunati anche quelli grandi . Loredana in questa lirica, parla di Babbo Natale ,il personaggio che abbiamo più amato e atteso e che con la sua slitta ,attraversa il mondo in quattro e quattro’otto portando doni a tutti i bambini buoni in cambio di un sorriso e di latte e biscotti lasciati prima di andare a letto. E allora tutti a scrivere letterine con buoni propositi per il nuovo anno e le richieste dei giocattoli desiderati . Ma c’è il Babbo Natale dei bambini più sfortunati , che non accetta ordinazioni via letterina, nemmeno se hai fatto il bravo.. La vita non è uguale per tutti, e nemmeno il Natale . C’è il Natale di chi non ha nessuno da abbracciare, di chi non ha soldi per comprare un dono al proprio figliolo, di chi lo trascorre senza distinzione di tempo in una corsia di ospedale . IL Natale non è gioia per tutti . Ma la voglia di credere a Babbo Natale è un modo per schernire il destino e correre nei propri sogni . In questa lirica si parla di un bambino “speciale” che attende un regalo diverso , forse impossibile da scartare, ma si sa che Babbo Natale ha un cuore grande e vale la pena provare a chiedere due gambette nuove per correre come gli altri compagni o magari provare a dare un calcio ad un pallone o fare un giro in bicicletta. Ma sta su una carrozzella , e non gliene importa nulla di avere il giocattolo più in voga quest’anno. Sogna soltanto di avere due gambette forti che la vita gli ha negato, E che gusto c’è se non sei padrone di te stesso e se osservi da una finestra lo scorrere dei giorni come fossi solo uno spettatore e non il protagonista della tua esistenza? Non lo so , ora che ci penso , le gambe per andare dove desidero io ce l’ho, e forse non ringrazio abbastanza per questo e come tutti dimentico che la salute è proprio un dono e dovrebbe già essere il primo motivo per sorridere ogni giorno .
E davanti a queste piccole fragili esistenze viene da pensare alle file di fronte alle casse dei megastore di giocattoli, ai capricci, all’egoismo ,al rancore, allo spreco e all’indifferenza e a tutto quello che crediamo ci sia dovuto. Il paragone è molto amaro, e deve farci riflettere. Due galassie lontane anni luce. La stessa distanza che c’è tra il desiderare e l’accontentarsi.Facciamo in modo che il Natale non ci arrivi alla gola ma che sia un occasione per sempre per amare, condividere, il dare, senza metterlo da parte come si fa dopo con i campanellini e le luci e i fili d’argento in qualche scatola su uno scaffale. E sopratutto siamo grati per ciò che abbiamo e che non ha vetrina ma ha il caro prezzo di una vita più facile e dignitosa. Grazie cara Loredana per quest’occasione di pensiero che ci hai dedicato ricordandoci che il Natale ha due volti e certi bambini conoscono solo quello più triste. Buon Natale a tutti i miei lettori.
Valeria Davide -poetessa -scrittrice
Per scrivere a Poeticando :valeriana73@hotmail.it


