di Francesca Papagni

Per l’ultimo appuntamento della Rassegna “In concerto”, l’Auditorium “Piergiorgio Frassati” (Sala San Giuseppe Artigiano) accoglierà con gioia e diletto il pluripremiato trio rumeno “Syrinx”.

Il trio, composto rispettivamente da Dorel Baicu (flauto), Dorin Gliga (oboe), e Pavel Ionescu (fagotto), nasce nel 1982, dopo che i componenti ottengono il diploma presso l’Accademia di Musica “Ciprian Porumbescu” di Bucarest. Fin dagli esordi l’ensemble ha dimostrato tecnica accurata unita a particolare musicalità, ed ha ottenuto numerosi premi internazionali in concorsi di musica da camera, fra i quali i primi premi assoluti ai Concorsi Internazionali di Stresa e “Isola di Capri”; il trio può inoltre vantarsi di un’apprezzatissima carriera concertistica mondiale, di registrazioni presso la BBC, e della frequenza di numerose masterclass di musica barocca e contemporanea.

Il programma di domenica 6 novembre verterà sulla squisita raffinatezza e musicalità classicista e barocca.
In scaletta non mancheranno i massimi rappresentanti del genere, fra i quali è inevitabile ricordare l’italiano padre delle fioriture barocche Antonio Lucio Vivaldi, nonché iniziatore della forma del “concerto solistico” da camera; il tedesco Georg Philipp Telemann, eclettico musicista, impegnatissimo nell’uso di contrappunti severi e vari, immancabilmente immerso in parabole creative e sperimentali degli stili barocco, classicista, galante, Empfindsamer Stil (sostantivo tedesco indicante un gusto musicale sensibile, semplice e naturale); il pressoché sconosciuto collega tedesco Pierre Prowo, nelle quali composizioni spicca una certa predilezione per i legni in qualità di solisti nelle formazioni orchestrali; e infine l’austriaco Franz Joseph Haydn, antesignano della sinfonia e del quartetto d’archi del periodo classico, del quale si potrà apprezzare, in questo frangente, il lato barocco-popolare, nel quale gli elementi folklorici saranno usati in maniera rigorosa, fungendo da stabilizzatori di passaggi e fraseggi musicali, dando ampio spazio sonoro ai colori e agli impasti strumentali.

Uno spettacolo ricercato, riprodotto fedelmente con una strumentazione moderna, che differisce dalle già preimpostate formazioni cameristiche, particolarmente adatto a coloro i quali adorano lasciarsi trasportare dalle fiabesche e contrappuntate melodie settecentesche, e non solo… Impossibile perdersi il finale!

NB. Direzione artistica: M°Luciano Pompilio; ingresso: ore 20.00 – inizio spettacolo: ore 20.30. Tesseramento stagione concertistica € 40,00/ Contributo associativo per singolo concerto € 7,00; prevendite presso “Edicola Corso Umberto I”, o direzione amministrativa ospedale “Casa Sollievo Della Sofferenza”.

https://www.youtube.com/watch?v=LCKO7U8a1o0

Francesca Papagni

Sono Francesca Papagni, studentessa di Lettere, e scrivo di arte, musica, letteratura, teatro, non a caso le mie più grandi passioni. Sono alla continua ricerca di una personale «folle condizione ideale» per evadere da quell'immobilismo ristretto che pervade talvolta la realtà. La mia vita è un filosofico mix tra un film alleniano e un quadro escheriano: frenetica, sottosopra e in bianco e nero. Sensibile e riflessiva, a volte prolissa ed enigmatica, ironica e sarcastica al punto giusto, sogno di poter lavorare un giorno nell'immenso mondo dell'"Ars Litterae", adattandomi a qualsiasi sfaccettatura professionale ad essa correlata, per condividere con gli altri quel senso di «curiositas» che muove il mondo.

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Sono Francesca Papagni, studentessa di Lettere, e scrivo di arte, musica, letteratura, teatro, non a caso le mie più grandi passioni. Sono alla continua ricerca di una personale «folle condizione ideale» per evadere da quell'immobilismo ristretto che pervade talvolta la realtà. La mia vita è un filosofico mix tra un film alleniano e un quadro escheriano: frenetica, sottosopra e in bianco e nero. Sensibile e riflessiva, a volte prolissa ed enigmatica, ironica e sarcastica al punto giusto, sogno di poter lavorare un giorno nell'immenso mondo dell'"Ars Litterae", adattandomi a qualsiasi sfaccettatura professionale ad essa correlata, per condividere con gli altri quel senso di «curiositas» che muove il mondo.