• In questi anni abbiamo potuto seguirti in vari programmi Rai,quali “Casa Rai Uno” ,condotto da Massimo Giletti, e anche su altre emittenti,come Teleambiente, in qualità di ballerino,conduttore cantante…
  • […]Sì, mi sono esibito come ballerino, conduttore e cantante.Cristiano Maggioglio ha scritto una canzone per me, “Albicocca”, molto bella tra l’altro[…]
  • Tra tutte le branche dell’arte, qual è stata la prima a rapirti?
  • Indubbiamente la danza. Io già a sei anni ero padrone del palcoscenico e mi esibivo all’interno di alcuni istituti di danza. Ho frequentato stage in tutta Italia fino a quindici/sedici anni,mi sono spostato per tutta la nazione. Successivamente ho iniziato a lavorare,ho fatto degli spettacoli in giro e contestualmente ho inziato ad approfondire,oltre al linguaggio del corpo,datomi dalla danza,la mimica ed il teatro. Ma,ripeto,indubbiamente la mia prima passione è stata la danza.
  • La tua passione per il canto quando è nata?
  • È nata circa sette/otto anni fa, così, per caso… Ho incontrato Cristiano Maggioglio e da lì è nato tutto. Come cantante sono stato scoperto da lui, insomma.
  • Di recente, invece, abbiamo potuto apprezzarti come attore nel capolavoro “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino…
  • Questa tappa veramente mi mancava nel il mio curriculum di artista. È stata una cosa inusuale, su una mongolfiera, un’emozione bellissima. A me è sempre piaciuto stare in alto, anche quando sono stato sul trentesimo piano di un grattacielo sono stato veramente bene, così come sto bene sull’aereo. Quindi,osservare la magnificenza di Roma dall’alto è stato,per me, semplicemente ineffabile.
  • Il primo pensiero che ti è sorto una volta giunto lassù ?
  • Mi sembrava irreale. Pensavo “quanto è bello stare quassù così…”. Ho avuto solamente un attimo di paura quando hanno fatta alzare l’aerostato in volo, in quanto non sapevo ci sarebbe stato il fuoco così in vista, quindi, lì per lì, mi sembrava che fosse accaduto un incidente sul pallone,invece poi mi hanno spiegato che faceva parte del lancio. È stato bellissimo,in seguito, osservare da lì lo splendido set in quella meravigliosa villa sull’Appia Antica con quei grandissimi personaggi. Guardare le bellezze di Roma e queste persone giù da quella prospettiva, per uno come me che ama volare è stato magico.
  • Ci hai creduto subito quando ti hanno detto che avresti potuto collaborare con questo regista e il suo cast?
  • Non me lo aspettavo, invece poi un giorno,mentre ero al mare a Gaeta,è arrivata la telefonata e quasi non ci credevo. Per me Sorrentino è uno dei più grandi registi; è assolutamente geniale, sa cogliere le sfumature di tutto come pochi altri. È stato bellissimo poterlo conoscere e collaborarci.
  • Tu hai origini calabresi. Hai mai pensato ad un qualche progetto in Calabria?
  • Ho partecipato a vari spettacoli in Calabria, ci torno sempre volentieri. Ora i miei impegni mi portano poco lì. Ho perso degli amici giù, anche in Sicilia, in quanto mio padre era siciliano. come ho già detto,mio malgrado,frequento poco ambedue le regioni, ma quest’estate vorrei ritornarci,perché la gente è veramente ospitale e poiché credo che un ritorno alle proprie radici faccia sempre bene al cuore.
  • Se ti proponessero di dirigere un progetto per mettere in luce la bellezza della regione, un po’ come ha fatto Sorrentino con Roma, lo faresti?
  • Sicuramente sì perché il sud è ospitale, non rimane mai solo, entri in un bar e subito fai amicizia, di qualsiasi cosa tu abbia bisogno il sud mantiene sempre la porta aperta. Anche se purtroppo ha una nomea non bella,ci sono belle persone e io mi ci sono trovato sempre bene.
  • Il tuo consiglio per i giovani che si affacciano al mondo dello spettacolo,con la tua esperienza odierna?
  • Non montarsi mai la testa, rimanere sempre umili, e studiare tantissimo. Ho lavorato molto in Spagna e Portogallo, in Francia e lì si studia tanto. Oggi qui,purtroppo, si studia poco e si punta tutto sull’immagine. Invece studio e immagine devono andare di pari passo e ci si deve circondare sempre di belle persone,positive,raggianti,esplosive. Non bisogna mai abbattersi e bisogna sempre inseguire i propri sogni. Come diceva walt Disney,se puoi sognarlo,puoi farlo.
  • Pensi che i talent, rispetto a quanto dicevi circa la superficilità in cui si sta ricadendo, stiano in qualche modo deturpando il mondo artistico?
  • Sì. Quando vedo un film o uno spettacolo, ad esempio della Carrà (donna straordinaria che ha lavorato un sacco) riesco ancora ad emozionarni; al contrario,guardando le miriadi soubrette giovanissime che cavalcano i nostri schermi,mi rattristo un po’,perche di certo,non rappresentano affatto quello che l’arte deve essere. Intendo arte come il mostrarsi di un volto,non sotto mille maschere estremamente estetiche ma sotto molteplici sfaccettature,differenti ma veritiere,che vanno ad esaltare la grandezza di quanto più bello c’è al mondo:NOI ESSERI UMANI.

Mi permetti di fare un piccolissimo inciso? Posso rubarti ancora due secondi del tuo tempo?

  • Rubare? Ma è un paicere! Dimmi pure…

 

[…]Sono andato,qualche tempo fa, a vedere uno spettacolo di Milva ai Parioli, ed in quel periodo era appena uscito un mio disco di musica dance. Milva nel vedermi,soddisfatta della mia presenza mi chiese un autografo. Per me avere questa richiesta da una donna come Milva fu una cosa straordinaria. Oggi,invece,si da poco peso a queste cose, c’è troppa superficialità.

Tengo a precisare che quanto affermo non si ritiene  valido soltanto per il mondo dello spettacolo ma alla vita in genere. Bisogna guardarsi intorno. Per esempio basti pensare all’abbandono degli animali in estate. Io ho un gatto che amo molto,per tanti invece sono essi soltanto dei peluche. Vediamo statistiche allucinanti su ciò . Trovo decisamente inaccettabile che le persone acquistino animali per fare di loro l’uso del “giocattolo” ed,una volta stanchi, li abbandonino. Ricordo che QUELLO CHE Può DARE UN ANIMALE, A VOLTE NON RIESCE A DARLO NEANCHE UN CUORE UMANO  Cerco di sensibilizzare sempre quando ho occasione su questo tema. Io amo gli animali,la natura in genere, tutto va rispettato. Ho avuto momenti dificcili nella mia vita,come del resto capita a molti,ma,essendo io un tipo estremamente positivo,mi sono sempre impegnato a trovare nel negativo quella parte di positività che mi ha permesso di andare avanti. Devo rivolgere un grazie particolare,comunque,al mio gattino e alla mia famiglia,la quale non manca mai di sostenermi,sono i miei primi fans in tutto. Ultima,ma non meno importante, è la mia passione per la pittura,adoro dipingere,poiché il veder mescolati tanti colori insieme mi permettono di ritrovare quanto di bello ci sia nella semplicità della natura stessa. Aiutare l’altro anche solo con una parola può cambiare tutto. Dire una buona parola non costa nulla. Io per esempio non sono molto a pro dell’utilizzo dei social, ho bisogno di stringere la mano ad una persona e guardarla negli occhi,percepirne le sfumature. Ci stiamo troppo robotizzando e stiamo perdendo il contatto umano.

  • Dovremmo forse recuperare la sensibilità artistica umana e lasciare da parte i social?
  • Assolutamente sì,trovo,infatti che l’arte in genere sia una delle migliori espressioni di linguaggio VERITIERO che si debba utilizzare. D’altronde, sono le anime quelle che si incontrano e non il resto. La tecnologia è sì un modo per avvicinare persone, ma, al tempo stesso, è anche un mezzo per distruggere.

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