Che sia un lascito della recente Brexit non è ancora dato sapersi. Certo è che per gli investitori, il 5 Luglio segna ancora un brutto momento per il proprio portafogli azionario.

Fatta eccezione per la borsa di Shangai, tutte le principali borse della regione Asia-Pacifico hanno chiuso in ribasso.

La Shangai Composite ha guadagnato lo 0,6% a 3.007,11 punti, il livello più alto raggiunto da Aprile, l’indice Caixin PMI relativo al settore dei servizi cinese è salito a Giugno al massimo degli ultimi 11 mesi. In sostanza, sembra che Pechino stia facendo progressi nel processo di ribilanciamento economico, mentre tra i singoli settori le migliori performance sono date senza dubbio dalle compagnie aeree. Air China ha registrato una crescita del 3,3%, China Eastern Airlines il 3,9% e China Southern Airlines il 6,2%. Le strutture bancarie sono state deboli.

Come accennato precedentemente, il settore dei servizi, aumentato a Giugno rispetto a Maggio scorso, da 51,2 a 52,7 punti percentuali, va oltre le previsioni degli economisti che avevano dato come tetto massimo di crescita un 52,3%.

Se la stabilità economica risulta compromessa, sembra che Pechino debba prepararsi ad una guerra in casa propria. Il Global Times, quotidiano di stato, suggerisce l’esigenza di “accelerare la costruzione di una capacità di difesa e di prepararsi ad ogni scontro militare“. Immagine non rassicurante.

Specie non dopo l’elezione di Tsai Ing-wen 59 anni, prima donna alla guida di Taiwan. Tsai ha detto che non cercherà di provocare Pechino, ma la Cina ha profondi sospetti in relazione al Partito Progressista Democratico (DPP), che fin dagli anni Novanta ha chiesto pubblicamente che venga dichiarata l’indipendenza formale dalla Cina continentale. Pechino ha detto che userebbe la forza nel caso in cui Taiwan dovesse decidere di dichiararsi uno stato indipendente.

Dopo la sua vittoria elettorale Tsai ha promesso di “mantenere lo status quo per la pace e la stabilità sullo stretto di Taiwan” e ha “assicurato che non sarebbero avvenute provocazioni o incidenti“. Tuttavia la presidente ha anche promesso di “difendere la sovranità di Taiwan” e ha chiesto il rispetto per l’identità nazionale e lo spazio internazionale dell’isola.

Simone Dei Pieri

Simone Dei Pieri. Classe '93. Si parla di quel che si può, semplicemente.

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Di Simone Dei Pieri

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