“In tutti i delitti di questo tipo c’è sempre un collegamento tra la vittima e l’assassino –ha affermato Salvagni
“In tutti i delitti di questo tipo c’è sempre un collegamento tra la vittima e l’assassino –ha affermato Salvagni-. Nel processo Bossetti non c’è alcun elemento che faccia presumere che Bossetti e la vittima si conoscessero, anzi le risultanze processuali dicono il contrario, ovvero che non si sono mai incontrati. Per questo il processo Bossetti è un processo squisitamente indiziario, dove ogni tassello deve combaciare con il tassello vicino come in un puzzle. Sono partiti dal dna e se, come ha detto il pm, questa è la prova regina, se cade il dna cade tutto. Mi chiedo come si possa condannare una persona che non ha mai potuto partecipare ad un accertamento su questa prova scientifica. Dichiarazioni spontanee di Bossetti? Non so cosa dirà, so che stava preparando le dichiarazioni, le stava scrivendo, è giusto che lo faccia da solo. Io le leggerò, ma è giusto che non intervenga perché sono dichiarazioni personali, come sempre parlerà con il cuore e sarà convincente, come lo è stato con noi”.


