Foto LaPresse 09-06-2013 Roma, Italia politica Il sindaco uscente Gianni Alemanno vota con la moglie Isabella Rauti al seggio di via Giancarlo Bitossi, alla Balduina.Photo LaPresse09-06-2013 Rome (Italy)politicsGianni Alemanno with his wife at the polling station

Di Immacolata Teresa Madarena 

 

Mi è sempre piaciuta la politica perché è l’unico strumento in grado di cambiare,in un batter d’occhio,le sorti di una nazione o più. Da adolescente avevo i miei primi progetti per entrare in questo mondo e tentare di versare la mia piccola goccia in un mare di corruzione per realizzare il bene dei cittadini. Finalmente a diciannove anni ho avuto la mia occasione e non in un luogo comune ma nella capitale del mondo. Ho intrapreso quest’avventura con una lista civica fatta di persone che con i politicanti di mestiere non hanno nulla a che fare,cittadini comuni che guardano al bene comune,vento nuovo insomma. Questo vento si chiama Assotutela. Mi sono detta “vedrai,qui decide davvero il popolo alle urne,siamo nella patria della civiltà,tutto avverrà nella chiarezza e ognuno avrà ciò che gli spetta”. Invece, all’indomani della data fatidica,mi aspettava la disillusione: trentacimquemila schede mancanti all’appello, così come svariati seggi. Io vorrei chiedere: con quale faccia,alla luce di questi fatti, gli “arrivati” della situazione parlano di coraggio? il coraggio lo ha avuto solo il nostro candidato sindaco,Michel Emi Maritato, a sollevare la questione e solo in seguito si sono accodati gli altri. Mi chiedo come mai il presidente del Consiglio si preoccupi tanto di rilasciare dichiarazioni sul referendum,per arrivare alla riforma che tanto desidera per eliminare il nostro storico e sicuro bicameralismo e lasciare il posto ad una semplice camera delle regioni come vuole l’UE,e nn si preoccupi di spendere due parole sullo scempio che sta avvenendo nella capitale. Idem per il Presidente della Repubblica. Lo fanno da anni con lo Stato e ora lo fanno sotto gli occhi di tutti con la capitale. Qui si sta occultando la volontà di trentacinquemila cittadini! La cosa sarebbe inaccettabile anche con uno solo! Parlate tanto di democrazia e trasparenza ma i vostri atteggiamenti sembrerebbero ad oggi abbastanza omertosi e per nulla democratici.
Personalmente sono semplicemente indignata di tanta omertà,indignata della grande percentuale di cittadini astenuti e indignata per le minacce ricevute dal nostro presidente che solo ha avuto,come diceva Solone, il coraggio di ribellarsi come un lupo in una moltitudine di cani. Continuiamo a lamentarci per i rigori non dati,i cartellini ingiusti e a tacere se se ne infischiano dell’unico strumento per far sentire la nostra voce:il voto. Non ci lamentiamo,però,se poi nulla funziona,se abbiamo soggetti a guidare la nostra Nazione che, anziché pensare al bene dei cittadini, pensano a fare i compiti a casa assegnati da chissà chi,se ancora vi parlano di rinegoziare il debito e li lasciamo ancora lì a governare. Chi non si ribella è complice e chi ha il potere di punire le illegalità avvenute ma continua ad ignorarle mi fa solo inorridire.
Con la speranza che anche questo sfogo non venga ignorato come le TRENTACINQUEMILA schede.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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