di Francesca Papagni

Dopo l’acclamatissima apertura, e l’apprezzatissima prima serata, conclusasi in un trionfo scrosciante di applausi da parte del pubblico in sala, la seconda serata musicale della rassegna “In concerto” si prepara ad accogliere i magnifici tecnicismi atemporali e le goliardìe musicali di uno dei massimi interpreti attuali della chitarra classica e contemporanea, Augustin Wiedemann.

 

Augustin_in_Malmoe

Il pubblico in sala verrà senza ombra di dubbio stregato dai variegati lirismi epici parafrasati in musica, e da una ‘sì complessa quanto raffinata e naturale capacità tecnico-espressiva, la quale contraddistingue il maestro e il suo strumento, tanto da designarlo come un vero e proprio “dio dell’Olimpo” dell’odierna scena musicale.

Augustin Wiedemann, residente a Monaco, nel 1992 vinse il 6° International Guitar Competition tenutosi all’Avana, a Cuba. In questo concorso internazionale, i cui membri della giuria includevano, tra gli altri, Leo Brouwer e Alvaro Pierri, gli sono stati anche assegnati quattro premi speciali (tra cui il premio per la migliore interpretazione di musica spagnola e per la migliore interpretazione di musica cubana eseguiti da uno straniero). Nello stesso anno ha conquistato anche il primo “Cultural Award for young artists” (“Premio culturale per giovani artisti”) da parte della città di Deggendorf. Da settembre 2011 è professore di chitarra presso la “Vorarlberger Landeskonservatorium” di Feldkirch/Austria

Variegato e appassionante sarà il programma della serata, che vedrà l’esecuzione delle musiche di Eduardo Sainz de la Maza, Dusan Bogdanovic, Fernando Sor e Federico Moreno Torroba.

 

NB. Direzione artistica: M°Luciano Pompilio; Ingresso ore 20.00, inizio spettacoli ore 20.30. Tesseramento stagione concertistica € 40,00/ Contributo associativo per singolo concerto € 7,00; prevendite presso “Edicola Corso Umberto I”, o direzione amministrativa ospedale “Casa Sollievo Della Sofferenza”.

Francesca Papagni

Sono Francesca Papagni, studentessa di Lettere, e scrivo di arte, musica, letteratura, teatro, non a caso le mie più grandi passioni. Sono alla continua ricerca di una personale «folle condizione ideale» per evadere da quell'immobilismo ristretto che pervade talvolta la realtà. La mia vita è un filosofico mix tra un film alleniano e un quadro escheriano: frenetica, sottosopra e in bianco e nero. Sensibile e riflessiva, a volte prolissa ed enigmatica, ironica e sarcastica al punto giusto, sogno di poter lavorare un giorno nell'immenso mondo dell'"Ars Litterae", adattandomi a qualsiasi sfaccettatura professionale ad essa correlata, per condividere con gli altri quel senso di «curiositas» che muove il mondo.

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Sono Francesca Papagni, studentessa di Lettere, e scrivo di arte, musica, letteratura, teatro, non a caso le mie più grandi passioni. Sono alla continua ricerca di una personale «folle condizione ideale» per evadere da quell'immobilismo ristretto che pervade talvolta la realtà. La mia vita è un filosofico mix tra un film alleniano e un quadro escheriano: frenetica, sottosopra e in bianco e nero. Sensibile e riflessiva, a volte prolissa ed enigmatica, ironica e sarcastica al punto giusto, sogno di poter lavorare un giorno nell'immenso mondo dell'"Ars Litterae", adattandomi a qualsiasi sfaccettatura professionale ad essa correlata, per condividere con gli altri quel senso di «curiositas» che muove il mondo.