di Francesca Papagni

La città di San Giovanni Rotondo – con il patrocinio del comune, della Regione Puglia e con l’immancabile contributo della BCC – si colora, per la tredicesima volta, delle sfumature musicali della raffinata rassegna “In Concerto”, a cura del M°Luciano Pompilio.

Il programma dell’immancabile appuntamento per tutti gli appassionati di musica quest’anno propone, oltre alla grande bellezza interpretativa della musica classica, anche un variopinto show dal sapore mediterraneo, iberico, argentino e dalle venature di jazz verace.

La particolarità di questa stagione è data anche da uno spiacevole evento: l’associazione “Duo Caputo-Pompilio” piange la perdita del caro M° Giuseppe Caputo, da sempre parte attiva della programmazione; ma laddove le parole finiscono, comincia la musica!

Si parte domenica 29 maggio nell’Auditorium “Piergiorgio Frassati” (sala San Giuseppe Artigiano) con la versatile orchestra di chitarre “De Falla”, diretta dal M°Pasquale Scarola, composta da elementi diplomandi, docenti e rinomati solisti del conservatorio “N.Piccinni” di Bari.

Il repertorio d’esecuzione dell’organico gode di una variatio non indifferente: si potranno infatti apprezzare brani classici, rinascimentali, barocchi, iberico-fiamminghi e adattamenti contemporanei (Queen, Beatles).

I successivi incontri vedranno intrecciarsi differenti idiomi musicali, provenienti da territorio locale e straniero: domenica 12 giugno la classicità della chitarra di Augustin Wiedemann, domenica 19 giugno i suoni tradizionali del duo “Due corde mediterranee”, (Giovanni Seneca e Gionni Di Clemente), il 26 giugno i virtuosismi del “Duo Paganini” (Gabriele Curciotti e Francesco Cappelletti), venerdì 8 luglio le atmosfere argentine del “Trio Accord: Storie de Tango” (Gennaro Minichiello, Giovanna D’Amato, Fabio Gemmiti) si fonderanno in un appassionato connubio con la danza, portata in scena dai campioni del mondo di tango escenario e vice campioni di tango salòn, Gioia Abballe e Simone Facchini, domenica 18 settembre il jazz chitarristico del “Trio Alessia Martegiani & Maurizio Di Fulvio”, domenica 25 settembre il jazz conclamato del “Metamorfosi Quartet” (Pino Lentini, Massimo Cianciaruso, Antonio Sciscioli, Michele Carrabba), domenica 2 ottobre il duo pianoforte e violoncello di Helga Pisapia e Tullio Zorzet, domenica 16 ottobre il pianoforte sofisticato del M°Alessio Mastrodonato e il flauto sensibile di Claudi Arimany, domenica 23 ottobre il pianoforte contemporaneo e minimale di Evgenia Papadimas, e per finire, le atmosfere popolari e da camera de “Trio Syrinx” (Dorel Baicu, Dorin Gliga, Pavel Ionescu) concluderanno questa variegata rassegna.

NB. Ingresso ore 20.00, inizio spettacoli ore 20.30. Tesseramento stagione concertistica € 40,00/ Contributo associativo per singolo concerto € 7,00; prevendite presso “Edicola Corso Umberto I”, o direzione amministrativa ospedale “Casa Sollievo Della Sofferenza”.

Francesca Papagni

Sono Francesca Papagni, studentessa di Lettere, e scrivo di arte, musica, letteratura, teatro, non a caso le mie più grandi passioni. Sono alla continua ricerca di una personale «folle condizione ideale» per evadere da quell'immobilismo ristretto che pervade talvolta la realtà. La mia vita è un filosofico mix tra un film alleniano e un quadro escheriano: frenetica, sottosopra e in bianco e nero. Sensibile e riflessiva, a volte prolissa ed enigmatica, ironica e sarcastica al punto giusto, sogno di poter lavorare un giorno nell'immenso mondo dell'"Ars Litterae", adattandomi a qualsiasi sfaccettatura professionale ad essa correlata, per condividere con gli altri quel senso di «curiositas» che muove il mondo.

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Sono Francesca Papagni, studentessa di Lettere, e scrivo di arte, musica, letteratura, teatro, non a caso le mie più grandi passioni. Sono alla continua ricerca di una personale «folle condizione ideale» per evadere da quell'immobilismo ristretto che pervade talvolta la realtà. La mia vita è un filosofico mix tra un film alleniano e un quadro escheriano: frenetica, sottosopra e in bianco e nero. Sensibile e riflessiva, a volte prolissa ed enigmatica, ironica e sarcastica al punto giusto, sogno di poter lavorare un giorno nell'immenso mondo dell'"Ars Litterae", adattandomi a qualsiasi sfaccettatura professionale ad essa correlata, per condividere con gli altri quel senso di «curiositas» che muove il mondo.