Stamattina all’alba, decine di poliziotti e carabinieri hanno perquisito il centro di accoglienza Baobab in Via Tiburtina, in un’operazione antiterrorismo con cani antidroga e in tenuta antisommossa per verificare la regolarità di tutti gli ospiti del centro.
All’esito del blitz sono state portate via per identificazione una trentina di persone senza un valido titolo di soggiorno sul territorio nazionale. Adesso le Forze dell’Ordine valuteranno le singole posizioni prima di emettere eventuali provvedimenti amministrativi ai fini della tutela dell’ordine pubblico.
Resta un’importante fatto. Questo centro creato nel modello della solidarietà della sinistra romana, è divenuto agli occhi della maggioranza dei romani, un vero e proprio “simulacro dell’abbandono e della finta integrazione”, pagato però coi soldi dell’amministrazione romana.
Chiediamo allora al Commissario prefettizio Tronca di farsi portavoce della richiesta di trasparenza, nostra e di molti residenti che non capiscono come sia possibile che Roma Capitale possa finanziare questi assurdi progetti che hanno l’unico fine di far vagare i richiedenti protezione internazionale per le strade della città ed arricchire solo qualche “ras dei business dell’accoglienza”.
Auspichiamo che dopo oggi vengano verificate anche le posizioni di tutti gli ospiti dei centri di accoglienza e trasferimento nella Provincia di Roma e nel territorio della Capitale, in quanto questo è un atto dovuto verso i residenti che chiedono come prima cosa la tutela della loro sicurezza.
Lo hanno comunicato Giovanni Provenzano e Giorgio Mori, dirigenti romani di Fratelli d’Italia


