E’ uscito “Habitat”, il nuovo disco dei Mai Personal Mood.
Cinque anime musicali che si incrociano, quelle di Francesco Allegro (voce, chitarre, omnichord, theremin), Andrea Messina (synth, elettronica, chitarre), Matteo Conte (chitarre, pianoforte), Michele Di Muro (basso, bass synth) e Cataldo Leo (batteria, percussioni, beat).
Cinque universi forse paralleli ma che non finiscono mai di incontrarsi, che di continuo si incrociano, si sovrastano, si sovrappongono senza mai litigare, senza mai soffrire del ruolo di “prima donna” (tra virgolette in quanto tutti maschi…).
Musica dal sapore a tratti anche anni ottanta, intrisa di atmosfere elettroniche mai cupe e sempre al passo coi tempi.
Ma il duemila in fondo è passato da parecchio e i cinque ragazzi ne sono ben consci dopo una svolta alla lingua natia di Dante.
“Habitat è il racconto di situazioni di vita quotidiana lontano da casa, costantemente nella dimensione alla quale i membri della band sentono di appartenere maggiormente, quella del viaggio”.
Un viaggio che sembra non avere mai fine se non con “Le nostre stagioni” che però lascia già presagire un ottimo futuro per la band.
Un viaggio fatto anche di tante esperienze live accumulate negli anni al fianco di artisti quali Casino Royale, Dirty Beaches, Meg, Colapesce, Marlene Kuntz, Offlaga Disco Pax, Appino, Roy Paci, Bugo, Di Martino e Majcal Cloudz.
“Un Habitat metropolitano, non sempre accogliente ma non per questo meno affascinante, fatto di geometrie strabilianti, di palazzi decadenti, di viali enormi, di strade dissestate, delle antenne sui tetti, di un tramonto sul mare visto da un grattacielo, delle stazioni affollate, delle file ai gate dei voli economici e dei riflessi sul finestrino dell’asfalto in corsa”.
A tratti ricorda i Soerba di Luca Urbani, a tratti i Bluvertigo di Morgan, ma “Habitat” è indubbiamente figlio degli anni duemila.
L’estate è passata ma chi lo dice che questo non sia il disco ideale per diventae la colonna sonora di questo gelido inverno?
Elettronica allo stato puro con incursioni di chitarre, batteria e basso a costituire un solido tappeto sonoro.
In poche parole siamo di fronte a un lavoro curatissimo nei suoni e negli arrangiamenti.
Il singolo “Ego”,è già disponibile da diverso tempo in anteprima su Itunes, Spotify e Google Play ed è accompagnato da un video costituito da micro animazioni realizzate da Cataldo Leo (Masta animazioni).
Decisamente un disco da non lasciarsi sfuggire!


