L’esordio dei LOHREN è all’insegna di un omaggio d’autore. Il loro primo video e singolo è “Sfiorivano le viole” di Rino Gaetano. Una versione tutta personale che tradisce un gusto davvero seducente. Il primo disco di inediti a Febbraio.
Eccolo. Sexy, moderno, freschissimo. E chi dice che non ha novità penso stia prendendo una cantonata. A noi piace e vogliamo sottolinearlo. Sono i LOHREN, un duo formato da Giulia Lorenzoni alla voce e Luca Zedra ai sint. Musica digitale, programmazioni e tante belle idee, snelle e incisive. Tutto questo esce evidente sia dal primo singolo che dal video che lo accompagna. Hanno scelto “Sfiorivano le Viole” di Rino Gaetano per farsi conoscere in prima battuta e da queste prime note che tanto successo stanno ricevendo dal popolo della rete e non solo ci resta facile pensare ad un gran disco d’esordio. Per quello dovremmo aspettare Febbraio. Entrati nei 40 di Area Sanremo però l’avventura del Festival per i LOHREN finisce in questi giorni. Ma non penso ci voglia un premio o un festival per decretare il bello. E la storia della musica ce lo insegna ogni giorno. Eccovi il video
LOHREN: il momento in cui è nato questo progetto? Ve lo ricordate?
Il progetto è stato spontaneo. In una notte d’estate eravamo seduti a fare scherzi telefonici e un signore ci ha risposto con una frase illuminante: “Ma perché non impiegate il vostro tempo in maniera utile? Braccia tolte all’agricoltura!” ci siamo guardati e abbiamo cominciato a scrivere. Il nostro primo esperimento era un pezzo dubstep ottenuto campionando la lezione di un nostro professore. Il risultato è stato virale e così abbiamo deciso di continuare.
In preda al mercato discografico…cosa vi aspettate e quali ambizioni ci sono?
Purtroppo oggi il mercato discografico è un terno al lotto. E’ meglio contare su se stessi e cercare di fare più concerti possibili. Ma la nostra ambizione più grande è quella di lasciare qualcosa dietro di noi.
Prima dei LOHREN: che cosa mancava secondo voi?
Alla fine non ci siamo inventati nulla. Tutto quello che c’era prima è di ispirazione, passa per le nostre orecchie e diventa Lohren. Siamo due jazzisti rockettari a cui piace la musica elettronica. Prima di noi non mancava nulla, è dopo di noi che deve accadere qualcosa.


